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“Turris e Biddas”, dal rudere di Villarios alla maestosa Torre Canai di Sant’Antioco

© immagini RAI

Domani, domenica 6 luglio, alle 10, su Rai 3 Sardegna torna il viaggio di Fausto Orrù con una nuova tappa della terza serie di “Turris e Biddas”, il ciclo di documentari che racconta le coste della Sardegna attraverso le sue torri e i territori che le circondano.

In questa puntata il percorso si inoltra nel cuore del Sulcis, a partire da Villarios, un piccolo borgo che conserva i resti quasi dimenticati di una torre costiera. Poco più di un rudere, ma ancora simbolo di un tempo antico che continua a pulsare sotto la superficie del presente.

Il racconto prosegue poi sull’isola di Sant’Antioco, dove si erge la protagonista assoluta della puntata: la Torre Canai, maestosa costruzione del Seicento affacciata sul mare, baluardo della difesa sabauda e custode silenziosa delle storie di chi, nei secoli, ne ha abitato le stanze.

Accanto alla narrazione di Fausto Orrù, le voci di studiosi ed esperti arricchiscono il documentario con prospettive e riflessioni che intrecciano paesaggio, storia, spiritualità e vita quotidiana.

Anche in questa puntata, l’accessibilità è garantita dalla presenza della Lingua dei Segni Italiana (LIS), curata da Luciana Ledda. La colonna sonora originale di Nicola Agus, con le sue sonorità evocative, accompagna immagini e parole in un connubio di suggestioni. Alla regia, Pier Andrea Maxia restituisce con grande sensibilità il dialogo profondo tra pietra, natura e memoria.

La produzione è firmata RAI, con la cura editoriale di Vito Biolchini, in un lavoro che continua a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna.