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Energia sotto le stelle, alla Forte Arena tutti in piedi per i Duran Duran

© foto Duran Duran - Forte Arena

I Duran Duran sono sbarcati nella costa sud-occidentale dell’Isola e hanno incendiato la Forte Arena nella serata d’esordio della stagione estiva 2025. È stato un concerto memorabile quello che Simon Le Bon e compagni hanno regalato sabato sera ai loro fan, nell’ultima tappa del tour estivo.

La band si era già esibita in Sardegna solo in un’occasione, nel 2008, in una festa privata ed esclusiva nella lussuosa Porto Cervo. Il concerto di Santa Margherita di Pula ha quindi segnato il primo, vero abbraccio collettivo tra i Duran Duran e il grande pubblico sardo.

Un’esibizione capace di infrangere una tradizione: la consueta compostezza della Forte Arena, dove normalmente si assiste agli spettacoli da seduti, è andata subito in frantumi. Fin dalle prime note, i fan della prima ora, accorsi da tutta la Sardegna, si sono alzati in piedi. In tanti hanno voluto vivere appieno il concerto, trasformando l’anfiteatro in una vera e propria pista da ballo sotto le stelle, senza alcuna distanza tra palco e platea.

La band

Protagonista assoluto dello show è stato, e non potrebbe essere altrimenti, Simon Le Bon: capace di attraversare decenni di successi, continua a guidare la band con la sua voce. Al suo fianco, l’inconfondibile basso di John Taylor, alle tastiere domina la scena Nick Rhodes, mentre alla batteria Roger Taylor completa lo storico quartetto originario – con l’unica assenza di Andy Taylor, che ha lasciato definitivamente il gruppo nel 2006. Sul palco anche Dom Brown alla chitarra, presenza costante nei live dal 2004, e Anna Ross ed Erin Stevenson, coriste che ogni tanto si prendono la scena anche con brevi interventi solisti.

Hit planetarie

Quella portata alla Forte Arena è stata, di fatto, la stessa scaletta proposta nelle precedenti tappe di Roma, Bari, Milano e nel resto d’Europa: una carrellata di successi che ha attraversato generazioni e mescolato diversi generi musicali.

I Duran Duran hanno acceso immediatamente l’entusiasmo con Night Boat, e da lì in poi è stato un susseguirsi di emozioni, tra ricordi, brani iconici e nuove produzioni. The Wild Boys, eseguita come tributo al Festival di Sanremo 1985 – dove furono ospiti e dove nacque il legame speciale della band con l’Italia – ha preceduto pezzi intramontabili come Hungry Like the Wolf, simbolo degli anni ’80, A View to a Kill, colonna sonora di 007 – Bersaglio mobile, e Notorious.

Uno dei momenti più toccanti è arrivato quando Simon Le Bon ha lanciato un appello per la pace nel mondo prima di intonare la celebre Ordinary World. Non sono mancati Planet Earth, brano d’esordio del 1981 che segnò l’inizio della loro carriera, Friends of Mine, Careless Memories e Girls on Film, tutti tratti da Duran Duran, il primo album della band.

Non è mancato nemmeno il consueto, forse ormai prevedibile, lancio della bandiera sarda verso il palco. Vedere Simon Le Bon con i Quattro Mori sulle spalle fa certamente effetto.

«Non avrei mai immaginato di vedere Simon Le Bon così da vicino», esclama una fan mentre scatta una foto ricordo, probabilmente ripensando ai tempi in cui la musica dei Duran Duran accompagnava le sue giornate e i poster della band tappezzavano la sua cameretta. Ed è proprio questo che conta: le emozioni, i ricordi, il tempo che passa ma che per una sera non sembra essere mai trascorso.

Nel finale, il cantante nato nello Hertfordshire ha invitato il pubblico, ormai accorso in massa sotto il palco, ad accendere le luci dei telefoni per accompagnare le ultime due canzoni: Save a Prayer e Rio, che hanno chiuso lo spettacolo nell’ennesima esplosione di emozioni della serata. Giù il sipario, rimane la gioia.

La stagione prosegue

Dopo il concerto di Sting dello scorso anno e i grandi show delle stagioni passate, la Forte Arena si conferma all’altezza dei grandi eventi musicali internazionali.

E la stagione non finisce qui: il 2 agosto saliranno sul palco Nino Frassica & Los Plaggers Band, in uno spettacolo che mescola comicità e canzoni cult. Il 9 agosto sarà invece il turno di Gianna Nannini, pronta a tornare in Sardegna dopo aver salutato il nuovo anno con il concerto di Capodanno a Sassari.

Gran finale a metà agosto con Ocean, un evento unico in cui la musica techno incontrerà l’orchestra sinfonica, in una notte che promette spettacolo.