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Sardegna protagonista del Capodanno 2026: eventi in tutta l’Isola

La Sardegna si prepara alla notte di Capodanno 2026, candidandosi a guidare il panorama nazionale con un cartellone diffuso e di forte impatto. L’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, presentando «Capodanno in Sardegna, tutta un’altra musica», sottolinea che «la Sardegna si candida ad essere la principale Regione, la più importante per numero di eventi, del Capodanno in Italia».

«Un palcoscenico a cielo aperto»

L’Isola si trasforma così in un grande palcoscenico a cielo aperto, con 18 eventi in 18 piazze, sei dei quali con piani di sicurezza oltre le diecimila presenze, mentre altri dodici superano quota tremila, arrivando sino a cinquemila e oltre. La partecipazione prevista supera le 200 mila persone, una stima che, come dichiara l’assessore, potrà essere confermata «se il tempo sarà clemente». L’investimento complessivo supera i 3 milioni di euro, una cifra che la Regione si attende di recuperare grazie all’indotto generato delle presenze: «Pensiamo di poter recuperare già soltanto con i 9 decimi dell’IVA, perché verosimilmente la ricaduta diretta sarà, stimando 100 euro a persona delle 200.000 preventivate che saranno in piazza, sono oltre 20 milioni di euro».

Metà dei costi complessivi degli eventi è coperta dal finanziamento regionale e l’iniziativa sarà accompagnata da una campagna di comunicazione di grande portata, con spot in onda sulle reti Mediaset e 80 mila passaggi nei principali cinema italiani, oltre a un’ampia strategia di digital marketing rivolta anche ai Paesi europei collegati all’Isola dai quattordici voli invernali che verranno intensificati durante le festività.

La programmazione prevede due fasce di contribuzione, correlate al pubblico stimato e ai piani di sicurezza: in fascia A rientrano Alghero, Arzachena, Cagliari, Castelsardo, Olbia e Sassari, mentre altri sedici Comuni compongono la fascia B. «Da un capo all’altro dell’Isola sarà un fine 2025 nel segno della musica in piazza, del coinvolgimento, dell’accoglienza», una vera festa diffusa tra città e borghi, accompagnata dalla forza delle tradizioni e delle specialità gastronomiche che rendono unico il Capodanno sardo.

I protagonisti della notte più lunga

Nella fascia A, Alghero, città pioniera delle celebrazioni di fine anno, festeggia la trentesima edizione del Cap d’Any con tre serate: il concerto di Raf il 29 dicembre, Kid Yugi e Low-Red il 30 e il grande evento del 31 con Gabry Ponte. Arzachena ospita allo stadio Biagio Pinna l’attesissimo concerto di Achille Lauro. Cagliari propone un Capodanno diffuso con palco principale in Largo Carlo Felice e piazza Yenne, dove si esibiscono Giusy Ferreri, Miss Keta e Mimì Caruso. Castelsardo, alla ventitreesima edizione del Capodanno in piazza, accoglie J-Ax immersa nei giochi di luce che caratterizzano il borgo. Olbia porta sul Molo 1 Bis Marco Mengoni e, dopo di lui, Lazza per salutare il nuovo anno. Sassari punta su Max Pezzali, che anima il piazzale Segni con i suoi successi.

Nella fascia B, Assemini apre i festeggiamenti il 28 dicembre con Ghali. Bari Sardo propone Fede Poggipollini il 27 dicembre, seguito dal dj set di Chicco Giuliani. Bosa sceglie il live show Voglio tornare negli anni ’90, mentre Carbonia anticipa la festa il 30 dicembre con Umberto Smaila e accoglie Jimmy Sax per il 31. Dorgali ospita Big Mama, amatissima dai più giovani. Golfo Aranci offre due serate in piazza Cossiga con i Gemelli Diversi e i Neri per Caso. Iglesias propone Mannarino come protagonista della notte di San Silvestro. La Maddalena si illumina il 29 dicembre con Alfa e il 31 con Fausto Leali. Nuoro festeggia in via Pertini con Emis Killa, mentre Oristano accoglie Fedez davanti alla torre medievale di Mariano. Sant’Antioco celebra con Elio e Le Storie Tese, e Tortolì trasforma piazza Rinascita in una grande pista pop con Benji e Fede.