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“A Mirror”, in Sardegna la commedia contro la censura e l’autoritarismo

Arriva in Sardegna A Mirror, lo spettacolo che farà il suo debutto oggi, 7 gennaio, alle 21, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, per poi proseguire con una tournée che nei prossimi giorni toccherà altre città dell’Isola, come Arzachena, Olbia, Dorgali, Carbonia e Oristano.

Inserito nel programma nella stagione 2025-2026 del CeDAC Sardegna, A Mirror / uno spettacolo falso e NON autorizzato è una coinvolgente commedia nera che affronta temi attuali come la libertà d’espressione e l’autoritarismo. Lo spettacolo, scritto da Sam Holcroft e diretto da Giancarlo Nicoletti, presenta un’ambientazione in un immaginario stato totalitario dove ogni rappresentazione teatrale è sottoposta alla censura. Il matrimonio di Nina e Leo diventa il pretesto per una performance ad alto rischio, in cui gli invitati, che formano il pubblico, sono testimoni e complici di un’azione sovversiva. La rappresentazione si trasforma in un atto politico, costringendo gli spettatori a confrontarsi con una situazione pericolosa e avvolta nella suspense. Il tutto si svolge sotto il controllo di una forza autoritaria che attende in agguato, mentre sul palco gli artisti si fanno voce di un dissenso silenzioso, cercando di superare il regime che opprime la libertà.

In scena autori di talento

Lo spettacolo, con la coproduzione Altra Scena & Viola Produzioni, vanta un cast di attori di talento: Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu. Le scene sono curate da Alessandro Chiti, i costumi da Giulia Pagliarulo, le musiche da Mario Incudine e il disegno luci da Sofia Xella. L’azione prende vita in un crescendo di suspense, in cui ogni elemento della messa in scena contribuisce a rafforzare il messaggio di denuncia e la tensione crescente tra gli spettatori e il potere.

A Mirror è descritto come un «elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina, in cui nulla è come sembra». Lo spettacolo è un continuo ribaltamento di ruoli e coups de théâtre, in cui la separazione tra il pubblico e il palcoscenico si dissolve, creando un senso di coinvolgimento diretto. Il tutto culmina in un finale da scoprire, mentre le forze dell’ordine sembrano sempre più vicine a interrompere la performance.