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Cagliari, che notte! La Juventus cade alla Domus dopo oltre cinque anni

© foto Cagliari Calcio

Una vittoria attesa da cinque anni e mezzo, dai tempi del Covid. Il Cagliari torna a battere (1-0) la Juventus e lo fa ancora una volta alla Domus, facendo letteralmente esplodere di gioia il pubblico rossoblù. Un pubblico che soffre, che arriva spesso – sportivamente – stremato alla fine del campionato, sempre in bilico tra salvezza e retrocessione, ma che non smette mai di sostenere la squadra: in casa e spesso, in massa, anche in trasferta. Questa è una vittoria di prestigio, un successo che ripaga i tifosi cagliaritani di tante amarezze e di tante battaglie vissute sul filo del rasoio.

Vittoria sofferta

Il giudizio sulla prestazione del Cagliari scatena l’eterno dibattito tra giochisti e risultatisti. Non è stata una serata esaltante dal punto di vista della proposta offensiva da parte della squadra rossoblù. La vittoria nasce dal coraggio, dallo spirito di sacrificio e dalla capacità di soffrire. Per tutta la gara, e in misura maggiore nella fase finale, i bianconeri hanno messo sotto i padroni di casa, come prevedibile tra due squadre di diversa caratura; in più occasioni i giocatori rossoblù hanno salvato situazioni complicate, stringendo i denti fino all’ultimo minuto.

Il Cagliari ha subito il possesso palla juventino, arrivato al 78%, ma ha saputo difendersi con attenzione e colpire al momento giusto. Il guizzo decisivo per l’1-0 finale porta la firma di Mazzitelli, un giocatore che sta conquistando sempre più spazio – complici alcuni infortuni – nelle gerarchie di Pisacane e nel cuore dei tifosi, che da ieri sera lo considerano un vero e proprio idolo.

Passo avanti

Questo è un colpo pesantissimo in chiave salvezza, un segnale forte lanciato alle dirette concorrenti. Un successo che ripaga anche il lavoro di mister Pisacane, alle prese con una stagione difficile, segnata da continui infortuni. Il tecnico rossoblù ha fatto di necessità virtù: ha rilanciato Mazzitelli, inizialmente indietro nelle gerarchie, e ha ridisegnato la squadra dopo i terribili infortuni di Belotti e Felici e le più recenti indisponibilità di Deiola e Folorunsho.

Nonostante sia alla prima esperienza in Serie A, arrivato dopo un mostro sacro come Ranieri e un allenatore navigato come Nicola, tra alti e bassi Pisacane sta trovando il passo giusto per portare il Cagliari, ancora una volta, alla salvezza. La prossima tappa (sabato, ore 18) di questo difficile cammino sarà a Firenze: un’altra partita carica di significati per i rossoblù contro i viola orfani del presidente Commisso.