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Due anni senza Gigi Riva, il ciclone gentile che travolse la Sardegna

Il murale di Nicholas Bembo - © foto Isola online 24

Chissà quale espressione avrebbe avuto e cosa avrebbe pensato, in questi giorni, Gigi Riva vedendo il suo amato Poetto devastato dalla furia del Ciclone Harry, che si è abbattuto anche sul litorale cagliaritano.

Rombo di Tuono ci ha lasciati in una gelida – in tutti i sensi – sera di gennaio di due anni fa, eppure il suo passaggio nell’Isola è ancora tangibile, indelebile: nei murales, nei libri, nei ritagli di giornale, nelle canzoni come la celebre Quando Gigi Riva tornerà.

Allo stadio, poi, la sua presenza è eterna: campeggia un gigantesco striscione con la scritta “Gigi Riva per sempre”, e durante le partite del Cagliari, all’undicesimo minuto, tutto il pubblico si alza in piedi per scandire cori dedicati al compianto campione. Il nuovo impianto, manco a dirlo, porterà il suo nome.

Sono passati due anni dalla sua scomparsa, ma sembra ieri. Il fuoriclasse è indimenticato e indimenticabile.

In questo particolare giorno lo celebriamo ancora una volta, ricordiamo le sue straordinarie gesta e quei favolosi anni a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, un tempo ormai lontano in cui il “ciclone” Gigi Riva si abbatteva, bonariamente, sull’Isola. Travolgendola con gentilezza e personalità, portando riscatto, successo e felicità a un popolo intero. Lasciando la sua firma indelebile su un capolavoro chiamato scudetto e su stagioni irripetibili di uno squadrone leggendario.