Sartiglia 2026: grande attesa e grande incognita
Mancano solo venti giorni alla Sartiglia e Oristano si avvicina al grande evento tra organizzazione, decisioni ufficiali e un dibattito che mette di fronte le istituzioni e il mondo della tradizione. La città, nelle prossime settimane, entrerà progressivamente nel clima della giostra equestre, in programma il 15 e il 17 febbraio, mentre la Sartiglietta dedicata ai bambini è fissata per il 16. Cresce dunque l’attesa per l’evento più importante della città di Eleonora e uno dei più iconici dell’intera Sardegna, capace di richiamare ogni anno migliaia di spettatori.
Le scelte
Carlo Pala è il nuovo presidente del Comitato Sartiglia. Sono stati scelti Is Componidoris e Su Componidoreddu, figure centrali della giostra equestre, chiamate a guidare i due Gremi nei giorni della Corsa alla Stella. Il Gremio dei Contadini vivrà il suo giorno di gloria domenica 15 febbraio; ufficializzato da S’oberaju Maiore, Salvatore Carta, il designato a vestire i panni di Su Componidori nella Sartiglia dedicata a San Giovanni è Daniele Mattu. Alla guida del Gremio dei Falegnami, nella Corsa alla Stella di martedì 17 febbraio, sarà invece Graziano Pala, scelto da Carlo Pisanu, nuovo Majorale en Cabo. Durante la riunione del Direttivo della Pro Loco di Oristano del 1° dicembre scorso, sulla base dell’indicazione espressa dal Giara Oristanese, è stato scelto anche Su Componidoreddu della Sartiglietta: è il diciassettenne Gabriele Piras.
La macchina organizzativa
La prima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata effettuata oltre due mesi fa, con largo anticipo rispetto all’evento, a testimonianza del fatto che gli organizzatori devono oliare per bene una macchina che non può incepparsi. In questi giorni sono in corso le operazioni preliminari. A livello istituzionale si lavora sugli aspetti legati alla sicurezza e alla gestione dell’ordine pubblico nei giorni dell’evento. Come da prassi, la Sartiglia comporta anche modifiche alle aree di sosta e alla viabilità cittadina: le prime sono entrate in vigore nei giorni scorsi. Nelle prossime settimane il Comune di Oristano comunicherà le nuove disposizioni sul traffico, con limitazioni, divieti e deviazioni previste nelle aree interessate dal percorso della Corsa, delle Pariglie e dagli eventi collaterali. Un piano, come sempre, imponente che coinvolge forze dell’ordine e organizzatori per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
Eventi culturali
Convegni e momenti di approfondimento culturale accompagnano l’avvicinarsi dell’evento, come “Raccontando la Sartiglia. Storia e storie di Sartiglia”, che venerdì scorso, al Centro di Documentazione della Sartiglia, ha ospitato un incontro con alcuni protagonisti della memoria storica della giostra equestre.
Regna l’incertezza
Il Decreto Abodi secondo i Gremi e la Fondazione Oristano
A tenere banco in questi giorni, però, è soprattutto la polemica sull’applicazione del Decreto Abodi in materia di sicurezza e benessere animale in manifestazioni equestri, palii e giostre, entrato in vigore lo scorso anno, che prevede l’obbligo, da parte dei cavalieri, di indossare dispositivi di protezione individuale come caschetti e giubbotti.
I Gremi dei Contadini e dei Falegnami hanno chiesto il riconoscimento della piena conformità della Sartiglia tradizionale al Decreto Abodi, richiamando «la storicità plurisecolare, l’assenza di incidenti fatali in circa 500 anni e l’efficacia delle misure di sicurezza già adottate». L’obiettivo è ottenere l’autorizzazione a svolgere la manifestazione «nelle forme consolidate», evitando modifiche che ne compromettano il valore «estetico-rituale e identitario». Il Comune di Oristano, attraverso il Sindaco Massimiliano Sanna, sostiene un’applicazione del Decreto che tenga conto delle tradizioni locali, come previsto dall’articolo 3. Secondo il primo cittadino, l’uso obbligatorio di protezioni individuali «condizionerebbe l’utilizzo di costumi, maschere e copricapo, elementi essenziali della manifestazione» e inciderebbe sui movimenti tipici della corsa. Per questo, l’interpretazione della norma non può essere «integrale e senza possibilità di applicazioni modulate», ma deve consentire di garantire «tanto la sicurezza quanto la tradizione».
La risposta del Prefetto
Per il Prefetto di Oristano Salvatore Angieri, che ha rilasciato un’intervista a Valeria Pinna de L’Unione Sarda, la Sartiglia «rientra appieno nel Dpcm» e il decreto deve essere applicato anche in presenza di tradizioni secolari. Il riferimento a usi e consuetudini locali vale «ma sempre nel rispetto delle disposizioni del decreto». Non sono ammesse, inoltre, distinzioni tra corsa alla stella e pariglie. Se i cavalieri non indossassero i dispositivi di protezione, «non saremmo noi a bloccare la Sartiglia», afferma il Prefetto aggiungendo che la responsabilità ricadrebbe sugli organizzatori e sui singoli. L’autorizzazione resta un atto amministrativo: «l’organizzatore dovrebbe dichiarare il rispetto delle norme» e il Comune decidere sulla base del parere della Commissione provinciale per la sicurezza.
Oggi è in programma la riunione della Commissione provinciale di vigilanza pubblico spettacolo. L’obiettivo resta quello di trovare soluzioni condivise che portino a un punto d’incontro tra sicurezza e tradizione, ma nel quadro del decreto. Il confronto si mantiene acceso e potrebbe avere clamorose ripercussioni sull’edizione in programma a febbraio: se prevalesse l’obbligo di indossare dispositivi di protezione, in accordo coi Gremi, i cavalieri sono pronti a fermarsi. L’attesa per la Sartiglia 2026 è più che mai frizzante e intensa.
