Regione: approvata la Finanziaria, l’opposizione lascia l’Aula
Oggi, 30 gennaio, il Consiglio regionale ha varato la Finanziaria per il triennio 2026-2028, per un valore complessivo di circa 12,5 miliardi di euro. La Manovra era attesa da settimane e il voto era stato più volte rinviato: la scadenza odierna rappresentava pertanto l’ultima data utile per evitare l’ingresso della Regione nel secondo mese di esercizio provvisorio, garantendo così la continuità della programmazione e delle spese per l’anno in corso.
La legge è stata approvata con 30 voti favorevoli, espressi esclusivamente dai consiglieri della maggioranza, mentre i rappresentanti dell’opposizione si sono allontanati dall’Aula nel momento decisivo, contestando il metodo adottato per arrivare al voto.
Dibattito infuocato
La discussione in Aula è stata particolarmente intensa nelle ultime ore, tra battute d’arresto e negoziazioni su diversi articoli della manovra. La situazione si è sbloccata nella tarda serata di ieri, quando il confronto era fermo a soli tre dei diciassette articoli previsti dalla Legge di Stabilità.
In particolare, l’articolo 5, che contiene gli interventi in materia di lavoro proposti dalla Giunta, è stato al centro delle tensioni e ha contribuito allo strappo finale tra maggioranza e opposizione. In assenza dell’Assessora Manca, impegnata a Oristano per la Conferenza regionale sulle politiche del lavoro promossa dall’Assessorato competente, il centrodestra ha chiesto il rinvio del dibattito. Il Presidente Comandini ha respinto la richiesta; l’opposizione ha quindi abbandonato l’Aula e la legge è stata approvata con i soli voti della maggioranza. L’Assessora al Lavoro è arrivata in Aula prima della conclusione dei lavori.
Oltre 4 miliardi per la sanità
Costruita sotto forti vincoli temporali e politici, la Manovra approvata ha carattere pluriennale e copre il triennio 2026-2028. Priorità assoluta alla tutela della salute: l’esecutivo regionale ha destinato alla sanità 4 miliardi e 290 milioni di euro, quasi la metà delle risorse complessive. Un altro asse centrale riguarda gli Enti locali, che ricevono 851 milioni di euro, comprensivi del rafforzamento del Fondo unico dei Comuni. Alla mobilità e ai trasporti sono assegnati 900 milioni di euro, mentre per sviluppo economico, competitività ed energia sono stanziati 587 milioni di euro. Le politiche sociali e per la famiglia dispongono di 530 milioni di euro. Previsto inoltre uno stanziamento di 15 milioni di euro per fronteggiare le emergenze più urgenti legate al passaggio del ciclone Harry.
L’approvazione della Finanziaria chiude una fase segnata da maratone in Aula e forti scontri, culminata nella seduta infuocata di oggi. Lo strappo dell’opposizione rappresenta un segnale delle difficoltà del clima politico regionale, in un contesto caratterizzato dal rispetto di scadenze ravvicinate e vincoli di bilancio stringenti.
