Oristano, la Candelora apre il cammino verso la Sartiglia 2026
Con il rito solenne della Candelora, Oristano ha vissuto oggi il primo atto ufficiale della Sartiglia 2026, momento simbolico che apre il cammino verso la storica giostra equestre. La cerimonia ha segnato l’inizio del percorso di Graziano Pala e Daniele Mattu, i due cavalieri designati a ricoprire il ruolo di Componidoris nella prossima edizione della manifestazione.
In mattinata, i presidenti dei gremi di San Giovanni e San Giuseppe, Salvatore Carta e Carlo Pisanu, hanno consegnato ai cavalieri i ceri benedetti, sancendo formalmente l’investitura. Un gesto carico di significato che avvia il percorso rituale destinato a culminare domenica 15 e martedì 17 febbraio, quando i Componidoris attraverseranno la via Duomo indossando la maschera e l’abito del capocorsa. Da questo momento, Pala e Mattu entrano pienamente nella fase preparatoria che li condurrà a guidare la Sartiglia.
Per un giorno, il clima di festa e la forza della tradizione hanno attenuato le tensioni e le preoccupazioni che accompagnano l’organizzazione della Sartiglia 2026. Resta però centrale il dibattito sull’obbligo dei dispositivi di protezione individuale, caschetti e giubbini, previsto dal Decreto Abodi, tema che continua a coinvolgere gremi e cavalieri, Comune e Fondazione Oristano.
Giornata speciale per Oristano
Celebrata ogni 2 febbraio, la Candelora è una ricorrenza di origine cristiana caratterizzata da riti antichi, canti e benedizioni. A Oristano assume un valore particolare perché rappresenta l’avvio ufficiale della Sartiglia, unendo fede e tradizione popolare in un rito che coinvolge l’intera comunità. Anche quest’anno la città ha partecipato con entusiasmo ai cortei dei gremi, accompagnandoli fino alle abitazioni dei Componidoris.
Come da consuetudine, la giornata si è aperta alle prime luci dell’alba con le celebrazioni religiose e la benedizione dei ceri. Il Gremio dei Contadini ha officiato la funzione nella chiesa campestre di San Giovanni dei Fiori, mentre il Gremio di San Giuseppe ha celebrato nella Cattedrale di Santa Maria.
Prima dell’incontro con i Componidoris, i Gremi hanno reso omaggio alle autorità cittadine e alle figure storicamente legate alle corporazioni. A Palazzo Campus Colonna, sede del Comune, i presidenti Carta e Pisanu hanno consegnato i ceri benedetti al Sindaco Massimiliano Sanna, al Vicesindaco Maria Bonaria Zedda e all’Assessore alla Cultura Simone Prevete. Anche il Gremio di Santa Lucia e il consiglio di amministrazione della Pro Loco hanno rispettato la tradizione con la visita al primo cittadino.
I ceri benedetti ai Componidoris
Il momento più atteso è stato l’incontro con i Componidoris. Graziano Pala ha accolto il Gremio dei Falegnami insieme ai compagni di pariglia Marco Arca e Cristian Matzutzi, che lo affiancheranno nella corsa di martedì 17 febbraio. Daniele Mattu ha invece ricevuto il Gremio dei Contadini con Cristian Sarais e Andrea Solinas, al suo fianco nella corsa di domenica 15 febbraio.
Spazio anche ai più giovani con la Sartigliedda, promossa dalla Pro Loco. Festa grande a casa di Su Componidoreddu Gabriele Piras, che ha ricevuto il cero dalla presidente Ilaria Canu, affiancato dai compagni di pariglia Francesco Tumbarello e Matteo Carta.
La Sartiglia 2026 entra dunque ufficialmente nel vivo, anche se permangono i dubbi sulle modalità di svolgimento della celebre giostra equeste.
