Arrivi, partenze e incognite: il mercato del Cagliari guarda al futuro
Si è chiusa ieri una sessione di calciomercato invernale intensa per il Cagliari, che ha visto arrivare alcuni elementi per rinforzare la rosa, diverse uscite importanti e trattative rimaste in bilico fino alle ultime ore.
Strategia e nuovi innesti
Il direttore sportivo Angelozzi, nel mese di gennaio, ha lavorato per puntellare più reparti, consapevole dell’importanza di bilanciare le uscite con nuovi innesti.
Tra i nuovi arrivi figura il portiere Sherri, di ritorno dal prestito al Frosinone, dove ha trovato poco spazio. Un investimento in prospettiva è rappresentato dall’esterno Raterink, classe 2006, arrivato dal De Graafschap e legatosi al club con un contratto quadriennale. In difesa si aggiunge anche Dossena, in prestito secco dal Como: un altro cavallo di ritorno, reduce però da un grave infortunio, fattore che lo rende un’incognita.
Altro volto noto è Sulemana, che torna in Sardegna in prestito con diritto di riscatto dopo due parentesi poco fortunate. In attacco, infine, il Cagliari ha puntato su Albarracín, prelevato dal Boston River, un talento da coltivare con l’auspicio che possa ampliare le soluzioni offensive a disposizione di mister Pisacane.
Scelte tecniche ed esigenze economiche
Parallelamente agli ingressi, il mercato rossoblù ha fatto registrare uscite di rilievo, a partire da quella di Luperto, passato a sorpresa – ma non troppo – a titolo definitivo alla Cremonese. I cinque milioni di euro offerti dal club grigiorosso per un calciatore in scadenza nel 2027, uniti a una classifica che sorride al Cagliari, hanno inciso sulla scelta del Club.
Ha fatto rumore anche la cessione di Prati, mai realmente esploso in Sardegna, che in caso di riscatto garantirebbe un introito vicino ai sei milioni di euro. Nelle ultime ore di mercato si è concretizzata anche la partenza di Zito Luvumbo, protagonista di tre stagioni e mezza in rossoblù ma senza il salto di qualità atteso, ceduto in prestito con diritto di riscatto al Mallorca fino al termine della stagione.
Ha salutato nuovamente Radunović, divenuto titolare allo Spezia, mentre Rog ha rescisso il contratto che lo legava al Cagliari. Di Pardo si è trasferito a titolo definitivo alla Sampdoria, Pintus e Cavuoti sono passati in prestito a Cosenza e Bari fino al termine della stagione, mentre Vinciguerra, rientrato anticipatamente dal prestito al Pescara, è stato girato al Monopoli fino al 30 giugno.
Trattative mancate
Durante la finestra invernale il club ha gestito anche situazioni rimaste in sospeso. Nelle ultime ore si è parlato di interessamenti per Zappa, ma al tempo stesso della volontà della società di considerarlo ancora importante nel progetto tecnico. Sul fronte entrate è emerso il tentativo di arrivare a Domínguez del Bologna, mentre l’operazione Kouame, che sembrava definita, è sfumata nel giro di poche ore.
Una rosa in divenire
Difesa: valorizzare i giovani
Per quanto riguarda il reparto arretrato, Raterink, nonostante la giovane età, potrebbe essere aggregato alla prima squadra. Dossena, come detto, rappresenta una variabile difficile da decifrare: a livello numerico prende il posto di Luperto, ma queste operazioni, viste nel loro insieme, rispondono anche all’esigenza di fare cassa e di valorizzare Juan Rodríguez, che stava trovando spazio prima di essere nuovamente chiuso dal rientro del difensore ex Empoli, decisivo nel trittico di vittorie.
Centrocampo: nuove gerarchie
A centrocampo, gli infortuni di Deiola – ora nuovamente disponibile – e Folorunsho hanno aperto spazio a Mazzitelli, che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante, e a Gianluca Gaetano, ora utilizzato da Pisacane come playmaker. L’arrivo di Sulemana rinforza la mediana, ma appare più come una soluzione tampone che come un investimento per il futuro, anche alla luce di un diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro. Liteta, dato in uscita per settimane, potrebbe invece rappresentare una risorsa aggiuntiva.
Attacco: incognita alternative
Il reparto offensivo è forse quello che solleva le maggiori perplessità a livello numerico. A fronte dei gravi infortuni di Belotti e Felici e della cessione di Luvumbo, l’unico innesto è stato Albarracín. Anche in questo caso, però, pesa il fatto che la squadra sembri avviata verso una salvezza relativamente tranquilla. Senza dimenticare che Palestra agisce spesso a supporto dell’attacco, che lo stesso Folorunsho, come nella prima parte di stagione, può essere impiegato da esterno alto ma soprattutto, che Kilicsoy è ora un punto fermo e non solo una bella speranza come qualche mese fa.
Bilancio positivo
L’inverno del Cagliari si chiude dunque con un mercato condotto con razionalità e caratterizzato da innesti da valutare soprattutto in prospettiva, e da uscite che hanno permesso di fare cassa, snellire la rosa e garantire minutaggio a chi cercava maggiore continuità.
