Cagliari, il DS Angelozzi: «Scelte ponderate per il bene del Club»
Il calciomercato invernale del Cagliari e le scelte strategiche del Club sono stati i temi principali dell’incontro tra il Direttore Sportivo Guido Angelozzi e i media, andato in scena nella sala stampa dell’Unipol Domus. Un confronto ampio, nel quale il dirigente rossoblù ha fatto il punto anche sugli obiettivi stagionali.
Ecco alcuni passaggi della conferenza stampa pubblicati sul sito ufficiale del Cagliari.
Angelozzi ha tracciato un bilancio complessivo delle operazioni di mercato, ribadendo la linea seguita dal Club. «Abbiamo portato avanti l’idea di puntare sui giovani, come deciso a inizio stagione». Accanto a questa strategia, il Cagliari ha inserito anche profili più pronti per rispondere alle necessità immediate. «Dossena e Sulemana sono arrivati subito perché avevamo bisogno di elementi esperti, anche per sopperire agli infortuni». Spazio poi agli innesti più giovani, «con l’obiettivo di farli crescere qui nei prossimi mesi», come Raterink e Albarracìn, oltre a Di Paolo e Gallea, acquistati a titolo definitivo e lasciati maturare in Serie C.
Uno dei temi è stato l’addio di Sebastiano Luperto. «Avevo detto che era incedibile, è vero e non mi nascondo, lui tra l’altro è un mio ‘figlioccio’ perché l’ho avuto agli esordi nel Lecce», ha ammesso Angelozzi, spiegando però come il mercato possa cambiare rapidamente gli scenari. «È arrivata una richiesta importante e abbiamo fatto una scelta vantaggiosa per la società». Pur riconoscendone il valore tecnico ed umano, il direttore sportivo ha rivendicato la decisione. «Una società forte deve saper fare scelte ponderate, anche apparentemente impopolari. Fino a questo momento i fatti ci danno ragione».
Sul fronte delle altre uscite, Angelozzi ha chiarito la posizione su Prati e Luvumbo. «In questo momento davanti alla difesa Gaetano è superiore a Prati, il ragazzo ci ha chiesto di andare via e lo abbiamo accontentato». Stesso discorso per Luvumbo, ceduto al Maiorca, e per Rog, con cui si è arrivati alla risoluzione del contratto. Sul giudizio finale del mercato, il dirigente è stato diretto: «Non mi do voti, ma sono soddisfatto, anche se forse qualcosa in più a gennaio si poteva fare».
Il rapporto con la tifoseria e l’obiettivo stagionale restano centrali. «Voglio bene alla nostra gente, ma un club forte deve anche prendersi responsabilità e pensare alle risorse economiche da individuare per andare avanti». Angelozzi ha ribadito come la priorità sia la salvezza, senza illusioni su traguardi più ambiziosi. «Il campo dirà dove arriveremo, ora dobbiamo fare i punti che mancano per raggiungere l’obiettivo».
Ampio spazio anche al tema Kilicsoy, uno dei talenti più chiacchierati. «Semih sta facendo bene e ci sta regalando le sue giocate, se ne parla in tutta Europa». Sul possibile riscatto, Angelozzi ha spiegato che il Besiktas non ha aperto a una rinegoziazione anticipata, ma l’intenzione del Cagliari resta quella di valutare l’operazione a fine stagione. «I calciatori di alto livello vanno gestiti così. Intanto speriamo che continui a segnare».
Tra gli obiettivi mancati, il direttore sportivo ha confermato il forte interesse per Dominguez. «Eravamo vicini, ma il Bologna ha deciso di non cederlo perché non ha trovato un’alternativa». Su altri profili, come Kouamé, ha prevalso la scelta di «non togliere spazio a un nostro giovane già in rosa come Trepy»
Angelozzi ha poi sottolineato le difficoltà di un campionato estremamente competitivo. «La Serie A è difficilissima, tutte le squadre sono attrezzate e la salvezza non è scontata». Proprio per questo, il primo obiettivo resta la permanenza nella massima serie. «Raggiunta quella possiamo aspirare a qualcosa di più», ha dichiarato il DS.
Spazio anche agli elogi per il lavoro dello staff tecnico e degli scout. «Abbiamo persone competenti che lavorano bene», ha detto riferendosi anche al percorso previsto per Albarracìn e Raterink. Parole positive anche per l’allenatore Pisacane. «Ha grande personalità, gestisce tutto con equilibrio. Ne esce sempre bene, è solare, trasparente e si fa rispettare da tutti.». Angelozzi ha riconosciuto come, nonostante infortuni e difficoltà, la squadra abbia sempre mostrato capacità di reazione.
Infine, un pensiero sull’ambiente rossoblù. «Ho trovato un grande clima, mi trovo benissimo. Qui c’è calore vero, devo ringraziare il pubblico per il sostegno continuo». Un contesto che, secondo il direttore sportivo, rappresenta una base fondamentale per affrontare il prosieguo della stagione.
