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Ciclismo, mercoledì scatta il Giro della Sardegna

Il grande ciclismo torna protagonista nell’Isola: il Giro della Sardegna partirà mercoledì 25 febbraio dallo scenario suggestivo di Castelsardo si concluderà il 1° marzo a Olbia, al termine di cinque tappe che attraverseranno l’intera regione.

Dopo quindici anni di assenza, la competizione riporta sulle strade sarde il ciclismo professionistico di alto livello, con un tracciato che toccherà tutte le otto province e numerosi centri costieri e dell’entroterra, valorizzando borghi storici e siti archeologici. La prima frazione collegherà Castelsardo a Bosa, passando davanti alla celebre Roccia dell’Elefante, simbolo naturale del territorio.

L’evento, curato dal GS Emilia, inaugura la terza edizione della Coppa Italia delle Regioni, progetto coordinato dalla Lega Ciclismo Professionistico e dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome. Nel 2026 il circuito comprenderà 25 gare distribuite su 40 giornate di competizione in 17 regioni italiane, consolidando il proprio ruolo nella promozione del ciclismo professionistico e dei territori.

I protagonisti

Il Giro della Sardegna si presenta con 23 squadre al via e atleti provenienti da 26 nazioni, confermando una dimensione sempre più internazionale. La corsa assegnerà la maglia blu Unioncamere, simbolo della Coppa Italia delle Regioni.

Tra i protagonisti annunciati figura Filippo Zana, ex campione italiano e vincitore di tappa al Giro d’Italia 2023, affiancato dal compagno di squadra Gianmarco Garofoli, già azzurro ai Mondiali in Ruanda. Attesa anche per Fausto Masnada, scalatore esperto e vincitore di una frazione al Giro nel 2019.

Sul fronte internazionale spiccano l’ecuadoriano Jonathan Caicedo, protagonista sull’Etna al Giro d’Italia 2020 e già maglia azzurra di miglior scalatore, e il colombiano Iván Ramiro Sosa, due volte vincitore della classifica generale della Vuelta a Burgos.

Grande curiosità anche per il giovane talento Lorenzo Mark Finn, capace di conquistare il titolo mondiale Juniores nel 2024 a Zurigo e quello Under 23 nel 2025 a Kigali, considerato tra i prospetti più promettenti del ciclismo italiano. Al via anche le squadre development di UAE e Red Bull, ulteriore segnale dell’attenzione verso i campioni del futuro.

L’Assessore Cuccureddu: «Riflettori mediatici internazionali sulla nostra isola»

«Il giro ciclistico della Sardegna torna dopo 15 anni sulle nostre strade», ha sottolineato l’Assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu – «si tratta di un evento sportivo molto atteso che accenderà i riflettori mediatici internazionali sulla nostra isola, in Italia anche con le dirette quotidiane su Rai Sport, in un periodo nel quale soprattutto gli italiani iniziano a programmare le vacanze estive, ma anche quelle pasquali e dei ponti tra fine aprile e i primi di maggio.

La prima tappa partirà da alcuni tra i borghi più belli d’Italia, da Castelsardo a Bosa, transitando davanti a monumenti emblematici come la roccia dell’Elefante: il fatto che nelle cinque tappe vengano attraversate tutte le otto province, molti centri abitati sia della costa sia dell’interno, e si transiti vicino a importanti siti archeologici, ci consente di mettere in mostra alcuni prodotti turistici per i quali abbiamo in essere importanti azioni di marketing quali ad esempio quelle legate al turismo nei borghi e al turismo culturale, con un focus sulle Domus de Janas, recentemente inserite nella lista UNESCO del Patrimonio dell’Umanità».

Presidente Lega Ciclismo: «Spettacolo con tanti corridori italiani»

«Riparte il grande ciclismo in Italia con la Sardegna che apre la stagione – le parole del Presidente di Lega Ciclismo, Roberto Pella –. Stiamo costruendo una grande rete che mette a sistema sport, istituzioni e mondo produttivo. Avremo uno spettacolo con tanti corridori italiani che avranno modo di mettersi in evidenza. Come Lega Ciclismo abbiamo lavorato per dare massima visibilità all’evento con una copertura Rai Sport e internazionale quotidiana e live su HBO Max / D+ in Europa e USA. La diretta partirà ogni giorno dalle 13:40 alle 15:20».

Il ritorno del Giro della Sardegna rappresenta dunque un’occasione strategica di promozione sportiva e turistica, capace di unire spettacolo agonistico e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dell’Isola.