“Per sempre sì”, Sal Da Vinci è il re del 76° Festival di Sanremo
La 76esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con la vittoria di Sal Da Vinci con Per sempre sì, al culmine di una finale carica di emozioni. Il cantautore napoletano si è aggiudicato il primo posto davanti a Sayf, che ha interpretato Tu mi piaci tanto, e Ditonellapiaga, che ha portato al Festival Che fastidio!. Delusione per Arisa, soltanto quarta con Magica favola. Quinto il duo Fedez-Masini con Male necessario.
I premi collaterali
Fulminacci ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini” con il brano Stupida Sfortuna. Il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo è andato al duo Fedez & Masini per il brano Male necessario. Con Che Fastidio!, Ditonellapiaga ha vinto il Premio “Giancarlo Bigazzi” per il miglior componimento musicale, assegnato dai professori dell’orchestra.
Doppio riconoscimento per Serena Brancale, grande protagonista tra i premi collaterali. Con Qui con me ha vinto il Premio Sala Stampa Radio-TV Web “Lucio Dalla”, assegnato dai giornalisti accreditati. L’artista si è aggiudicata anche il Premio TIM, risultando la più votata dal pubblico attraverso i social TIM e l’App MyTIM.
Clima difficile
Il Festival ha attraversato una settimana complessa, segnata dagli ascolti in calo, culminata in una finale caratterizzata da un clima emotivamente difficile.
A rendere delicata l’atmosfera della finale, le tragiche notizie provenienti dal Medio Oriente dopo l’attacco di USA e Israele contro l’Iran, un evento che ha inevitabilmente inciso sul tono della serata. Durante la finale del Festival è inoltre salito sul palco dell’Ariston Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, che ha voluto ricordare sua figlia e le altre vittime di femminicidio in Italia in un momento della serata di grande commozione.
In questo particolare contesto, la presenza della giornalista del TG1 Giorgia Cardinaletti si è rivelata, a posteriori, una scelta fortunata e provvidenziale: sul palco insieme a Carlo Conti, Laura Pausini e Nino Frassica, è riuscita in più momenti a intrecciare informazione e spettacolo.
La finale ha visto anche le esibizioni di Andrea Bocelli, Laura Pausini e dei Pooh (dal Suzuki stage), che hanno contribuito a dare ulteriore prestigio all’evento. Preziose, inoltre, le molteplici incursioni comiche di Nino Frassica, capaci di rendere il clima più disteso.
Novità all’orizzonte
La serata, particolare sotto tanti punti di vista, ha segnato anche un passaggio di consegne per la conduzione della storica manifestazione canora. Sul palco del Festival di Sanremo si è infatti consumato l’addio (ma forse è un arrivederci) di Carlo Conti, che ha lasciato il testimone a Stefano De Martino, incoronato come nuovo conduttore (con Antonella Clerici) e direttore artistico della kermesse per l’edizione 2027. Un momento accolto con calore dal pubblico dell’Ariston.
In questo intreccio di musica, riflessione e attualità, la vittoria di Sal Da Vinci è il sigillo conclusivo di un Festival che, pur senza numeri record, ha raccontato il tempo che stiamo vivendo.
