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Il Cagliari è vivo ma cade: Como cinico, Marinelli fa discutere

© foto Cagliari Calcio

Un buon Cagliari si arrende a un Como tremendamente cinico e dinanzi a un arbitro la cui gestione dei cartellini gialli è parsa piuttosto discutibile.

Primo tempo equilibrato

La partita nasce e si sviluppa sul filo dell’equilibrio, il primo tempo è infatti piuttosto bloccato. Il ritmo, non altissimo, consente alle squadre di studiarsi in attesa di affondare il colpo. Alla prima vera occasione il Como riesce a colpire con Baturina, complice un rimpallo favorevole e un rinvio morbido di Dossena, autore comunque di una prova positiva.

L’episodio rompe l’equilibrio sul piano del risultato, ma non su quello del gioco. Poco oltre la mezz’ora il Cagliari ha l’occasione del pareggio, ma il mancato coraggio nel concludere da fuori area da parte di alcuni protagonisti e il clamoroso liscio di Sulemana impediscono ai rossoblù di avvicinarsi al bersaglio grosso.

Ripresa vivace

La ripresa si apre con un Como più intraprendente e aggressivo. Ma proprio nel momento in cui si ha la sensazione che i lariani possano gestire la gara senza rischi, arriva il pareggio del Cagliari con una bella azione corale orchestrata da Palestra e Obert, e finalizzata da Esposito.

Il gol accende la partita, che diventa decisamente più viva, anche se le occasioni da gol latitano. Tra il 65′ e il 71′ il direttore di gara Marinelli esagera con i cartellini, ammonendo prima Palestra per simulazione, dopo un normale contatto di gioco in cui il numero due del Cagliari finisce a terra tra due avversari, e poi Esposito per lo stesso motivo. Due errori pesanti che finiscono per condizionare i minuti ancora da giocare.

In questo contesto, al 77′, arriva il gol decisivo, uno dei più belli di questo torneo, firmato da Da Cunha: un gran tiro da fuori area, una collo esterno di straordinaria qualità che riporta avanti, in maniera definitiva, il Como.

Nonostante tutto, il Cagliari resta in partita fino all’ultimo minuto e prova a spingere alla ricerca del pareggio, a cui va vicino con Adopo, che vede salvare la sua conclusione da Butez.

Polemiche

Nel post gara, nonostante l’amicizia e le parole di stima reciproca tra i due tecnici, Pisacane e Fabregas, in sala stampa non manca la vena polemica.

«Hanno lasciato l’erba alta e non hanno bagnato il campo», le parole di Fabregas, mentre Pisacane rimanda al mittente le accuse, prima di ricordare che il Cagliari non giocava alle 15 dal 27 gennaio, ritenendo questo orario «poco consono» dopo una serie di partite disputate in notturna.

Polemiche che non si placano nemmeno quando si parla dell’arbitro. «Non parlo mai degli arbitri, ma oggi farò un’eccezione», dice il tecnico rossoblù, per poi definirsi «troppo buono» nel giudicare le prestazioni dei direttori di gara. La sua amarezza riguarda soprattutto l’ammonizione, troppo severa, ai danni di Esposito, che nella prossima gara sarà fuori per squalifica.

Una gara, quella di domenica (ore 15) sul campo del Pisa, che diventa di fondamentale importanza contro un avversario alla portata, ieri sconfitto 4-0 allo Juventus Stadium e ormai in caduta libera verso la Serie B.