Cagliari, tre ko di fila e salvezza tutta da costruire
Inizia la sosta per le gare di qualificazione ai prossimi mondiali; non si arresta, invece, il momento difficile del Cagliari, acuito dalla sconfitta contro il Napoli di venerdì sera. La crisi, sotto gli occhi di tutti da settimane, è evidenziata dai numeri: tre ko consecutivi e sette gare senza vittorie, che iniziano a pesare sia sulla classifica che sul morale.
Cagliari impalpabile
Il match della Unipol Domus si è deciso praticamente subito, con il lampo iniziale di Scott McTominay, che ha colpito dopo appena due minuti, permettendo al Napoli di gestire senza dover forzare i ritmi. La squadra guidata da Antonio Conte ha fatto il minimo indispensabile per portare a casa i tre punti, mentre il Cagliari ha provato a reagire solo nel finale, senza però cambiare realmente l’andamento della gara. La squadra di Pisacane, incapace di costruire occasioni davvero pericolose, ha mostrato ancora una volta limiti offensivi evidenti. Un segnale che preoccupa soprattutto alla luce di un 2026 che, dopo il mercato invernale, non ha ancora portato il risultato pieno, e ha visto i rossoblù conquistare due soli pareggi.
Campanello d’allarme
In classifica, la situazione non è ancora critica, ma si è complicata dopo i risultati delle ultime giornate, in particolare dell’ultimo turno. La Cremonese ha tratto beneficio dall’arrivo del nuovo tecnico Marco Giampaolo e, dopo la vittoria corsara di Parma sabato pomeriggio, ha raggiunto il Lecce, che ha perso ieri a Roma, portandosi a -3 dal Cagliari. La Fiorentina, che ieri sera ha strappato un pari all’Inter capolista, è invece a quota 29, a un solo punto dai rossoblù. La corsa salvezza è dunque più che mai aperta e gli scenari, che vedevano i sardi con un netto vantaggio in classifica fino a poche settimane fa, sono ora imprevedibili.
Il calendario del Cagliari non è dei più semplici: lo scontro diretto contro la Cremonese tra le mura amiche, in programma l’11 aprile, potrebbe rivelarsi un’arma a favore dei rossoblù. Il prossimo impegno contro il Sassuolo a Reggio Emilia (sabato 4 aprile, ore 15) rappresenta già un crocevia importante: servirà una reazione concreta e immediata per evitare che una situazione delicata possa trasformarsi rapidamente in una vera emergenza.
