Sport e vita, il mito di Kobe Bryant sul palco con Federico Buffa
Federico Buffa porta in scena il racconto di Kobe Bryant con Otto Infinito / Vita e morte di un Mamba, uno spettacolo teatrale dedicato alla leggenda del basket, in programma oggi, 14 aprile, alle ore 20:30 al Teatro Massimo di Cagliari e domani, alla stessa ora, al Teatro Comunale di Sassari per la Stagione di Prosa del CeDAC Sardegna.
Lo spettacolo
Sul palco, Buffa dà voce alla storia di Kobe Bryant, ripercorrendone la carriera e mettendone in luce l’aspetto umano in uno spettacolo che intreccia narrazione, musica e immagini. Le musiche originali di Alessandro Nidi, insieme ai contributi visivi di Francesco Poroli e alla regia di Maria Elisabetta Marelli, costruiscono un racconto coinvolgente e intenso.
«La sua ossessione per il successo, la sete di conoscenza e la capacità di ispirare generazioni» emergono in un ritratto che va oltre il mito sportivo, restituendo la complessità di un campione simbolo di talento e disciplina. Il titolo dello spettacolo richiama il numero di maglia (insieme al 23) e una visione dell’esistenza proiettata verso l’infinito, tra ambizione e desiderio di lasciare un segno duraturo.
Carriera e vita di un mito dello sport
Attraverso parole e musica, Buffa ripercorre i traguardi di Bryant con i Los Angeles Lakers (cinque titoli in vent’anni), i successi olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012 e l’eredità culturale lasciata nello sport. La sua lettera d’addio al basket diventa il film Dear Basketball, premiato con l’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione, mentre il libro The Mamba Mentality / Il mio basket racconta la sua personale filosofia, nello sport e nella vita, fatta di disciplina, resilienza e continua ricerca del miglioramento.
Lo spettacolo nasce anche come risposta emotiva alla tragica scomparsa del campione, insieme alla figlia Gianna, nel 2020, offrendo una riflessione sui valori universali e sulla figura di un atleta capace di influenzare intere generazioni. In scena prende forma la personalità complessa, tra luci e ombre, di Kobe Bryant, l’indimenticabile “Black Mamba”.
