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Monumenti Aperti, la Sardegna ancora in mostra: riflettori su Oristano

© foto Isola online 24

Monumenti Aperti oggi e domani, 9 e 10 maggio, porta in Sardegna un nuovo viaggio tra storia, arte e identità locali. Tra i dieci comuni coinvolti nel terzo fine settimana della manifestazione, spicca Oristano, che rinnova l’appuntamento con uno dei principali eventi italiani dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, aprendo al pubblico 29 monumenti insieme a mostre, spettacoli teatrali e iniziative musicali diffuse nel centro storico.

L’Isola in mostra

La manifestazione continua il suo percorso nell’Isola attraversando territori molto diversi tra loro, dai centri minerari del Medio Campidano alle comunità del nord Sardegna, passando per borghi storici e località costiere. Porto Torres apre 23 monumenti che raccontano il dialogo tra passato e modernità, mentre il piccolo centro di Usini propone sei itinerari tra archeologia e tradizioni religiose. Sul versante orientale, Dorgali mette in mostra dimore storiche e percorsi artistici che hanno segnato la crescita culturale del territorio. In mostra anche i borghi minerari di Arbus e Guspini, testimoni di un passato fra i più floridi della storia sarda. Nel sud dell’Isola partecipano Sestu, Settimo San Pietro e Sant’Anna Arresi, mentre Escalaplano aderisce nella sola giornata di domani, domenica 10 maggio.

Oristano apre 29 monumenti

A Oristano il percorso coinvolgerà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, dalla Cattedrale di Santa Maria alla Torre di Mariano II, passando per chiese storiche, archivi, musei e monumenti simbolo della memoria cittadina. Tra i siti visitabili figurano anche il Centro di Documentazione sulla Sartiglia, il Museo Diocesano Arborense, Palazzo Campus Colonna, il Seminario Tridentino e il complesso monumentale dell’antico acquedotto ottocentesco.

Accanto alle visite guidate, il programma propone un itinerario originale dedicato agli animali raffigurati nei monumenti cittadini, pensato per raccontare simboli e dettagli spesso poco conosciuti del patrimonio artistico oristanese.

Grande spazio sarà riservato anche agli eventi collaterali. Nel Palazzo degli Scolopi saranno allestite due esposizioni: La prima fotografia in città di Achille Parnicich, dedicata agli scatti storici e agli abiti tradizionali campidanesi, e Una storia dell’Ottocento, che ripercorre le trasformazioni sociali e culturali della città attraverso immagini storiche della collezione Paolo Manni. A Palazzo Arcais troverà spazio L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga, mostra che racconta il lato meno conosciuto della produzione artistica del maestro oristanese.

Durante il weekend, le vie e i monumenti della città saranno animati da concerti e performance curate dalle scuole cittadine, dalla Scuola Civica di Musica, dalla Polifonica Arborense, dalla Banda Santa Cecilia e dal Coro Città di Oristano. Previsti anche momenti teatrali firmati da Kainothomia delle Ombre, con quattro sketch ambientati tra alcuni dei luoghi simbolo del centro storico.

Tra gli appuntamenti più particolari anche la partecipazione di Francesca e Antonello Perseu, noti come Lady Marion e Lord Anthony Pershing, che proporranno rievocazioni storiche ispirate all’Ottocento e all’età vittoriana attraverso costumi, danze e ambientazioni d’epoca.

Aggiornamenti e guide digitali

Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’App Monumenti Aperti oltre agli account social Facebook e Instagram (a livello regionale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale @monumentiaperti). I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale monumentiaperti.com. Nei monumenti visitabili in tutti i Comuni aderenti, sarà possibile trovare le guide alle iniziative locali, che potranno anche essere scaricate in formato digitale dal sito ufficiale della manifestazione.