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Back to Life: in Sardegna l’inno alla vita di Giovanni Allevi

Scorre una carriera, scorrono le emozioni, scorre soprattutto la vita grazie alla performance che Giovanni Allevi ha regalato al pubblico che ha gremito la sala del Teatro Lirico di Cagliari nella prima delle due tappe sarde del Piano Solo Tour 2025-26.

Allevi racconta se stesso

Un’ora e mezza di concerto intenso e partecipato, durante il quale l’artista marchigiano dona non solo le sue note, ma anche il racconto di se stesso, delle sue fragilità e della malattia, il mieloma multiplo, diagnosticato quattro anni fa. «Se doveste sentire qualche nota fuori posto o vedere le mie mani tremare, è l’effetto di potenti farmaci antidolorifici oppioidi. Se doveste sentire qualcosa di assolutamente geniale, è esattamente per lo stesso motivo», racconta divertito tra le risate del pubblico.

C’è poi un riferimento colto al De Trinitate di Sant’Agostino: «Dio conosce il mondo avendolo creato fino al suo ultimo atomo. Amore e conoscenza coincidono. Quando mi sono imbattuto in questo concetto, ho pensato che solo chi ama conosce l’altro così com’è veramente», racconta, introducendo il brano dedicato all’amore, Come sei veramente. Poi, con la consueta ironia, aggiunge: «A un certo punto questo brano è diventato la colonna sonora della pubblicità di un’automobile. Da allora, ogni volta che lo suono, vedo una macchina passarmi davanti», racconta divertito, divertendo a sua volta il pubblico.

E ancora, confessa il suo modo di essere, da sempre in balia dell’ansia, introducendo il brano Panic. «A 17 anni ero un disadattato totale, adesso la situazione non è cambiata molto», racconta con la sua consueta ilarità al pubblico cagliaritano, che ride e lo sostiene con decine di applausi tra un brano e l’altro.

Poi altri riferimenti di livello, uno su tutti alla corrente filosofica dello stoicismo e all’invito di Seneca a non preoccuparsi del giudizio altrui. «Il giudizio il tempo se lo porta via», dice Allevi, immaginando di sentire parole del filosofo romano. Un dialogo nel quale, con la sua consueta ironia, l’artista fa fa notare che a quei tempi non esisteva internet che rende tutti i giudizi indelebili. Un riferimento allo stoicismo, che si sviluppa a lungo in uno dei suoi monologhi e culmina in un’esortazione fondamentale che porta dritti a Go With The Flow: segui serenamente il flusso della vita, qualunque cosa accada, nel bene e nel male.

I grandi successi

Tanti brevi monologhi, tanta condivisione, ma anche, e non potrebbe essere altrimenti, tanta musica. E che musica. Da solo al pianoforte, Allevi ha portato sul palco alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio e alcuni più recenti, intrecciandoli ad alcuni passaggi della propria esperienza umana e artistica.

Dal primo, Aria, che porta a riflettere sul respiro, fondamentale nella gestione del dolore, a Tomorrow, dedicato al domani. «Un domani che, nel mio caso, non può essere spostato troppo in là nel futuro. Questo dicono le statistiche, ma io alle statistiche non credo tanto», racconta fiducioso, strappando un’ovazione al pubblico del Lirico. E poi, tra gli altri, Kiss Me Again, Our Future, No More Tears, non più lacrime, «per non darla vinta al destino avverso», e tanti altri. Anche da banalissimi episodi di vita vissuta, come la caduta di alcune mele dalla busta della spesa di una signora in un vagone della Metro di Milano, Allevi ha saputo cogliere un ritmo da trasformare in musica e portare poi sul palco.

Un inno alla vita

L’artista marchigiano, nel suo viaggio in musica, ha deciso di mettersi a nudo: «Fare un tour internazionale di pianoforte solo con addosso i segni indelebili della malattia, come il mal di schiena e il tremore alle mani, è davvero molto difficile», ha confidato l’artista. Ma il suo è stato soprattutto un messaggio di speranza: «Ora la mia missione è celebrare la gioia della vita, dimostrare che la fragilità è una forza e che anche dall’imperfezione può nascere la meraviglia».

E allora, come avrebbe potuto non chiudere con Back to Life, uno dei suoi brani più celebri? Il degno finale dell’immenso inno alla vita di un artista che non intende fermarsi di fronte alle enormi difficoltà. Stasera il bis: l’appuntamento è per le 20:30 al Teatro Comunale di Sassari, per il secondo e ultimo concerto in terra sarda organizzato dal CeDAC.