Ottant’anni di Ussi: omaggio a Martellini e Pizzul tra giornalismo, sport e inclusione
Il ruolo del giornalismo e dello sport come strumenti di inclusione, crescita culturale e coesione sociale è stato il tema centrale di Ussi80, l’evento organizzato a Villasimius per celebrare gli ottant’anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana. Una giornata che ha riunito campioni dello sport, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, con testimonianze dedicate al valore della comunicazione, all’etica professionale e alla capacità dello sport di abbattere barriere e favorire la partecipazione.
Tra gli interventi più significativi quelli di Marco Tardelli, Martina Caironi e Gianfranco Zola, che hanno richiamato l’attenzione sull’importanza dell’informazione in una società in continua trasformazione.
L’omaggio a Martellini e Pizzul
La manifestazione che ha celebrato gli 80 anni dell’USSI si è aperta con i saluti istituzionali affidati ai videomessaggi di Gianni Infantino, Giovanni Malagò, Diana Bianchedi, Fabio Grosso, Matteo Marani, Antonio Cabrini e Duvan Zapata. L’iniziativa, coordinata dall’Ussi guidata dal presidente Gianfranco Coppola, ha voluto rendere omaggio a due figure simbolo del racconto sportivo italiano, Nando Martellini e Bruno Pizzul.
Le immagini d’archivio hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella memoria, dal giovane Martellini impegnato nel racconto del Giro d’Italia fino allo storico triplice annuncio della vittoria mondiale dell’Italia nel 1982 accanto al presidente Sandro Pertini. Grande emozione anche nel ricordo di Bruno Pizzul, evocato attraverso le sue celebri telecronache delle giocate di Gianfranco Zola in maglia azzurra.
«Parliamo di fuoriclasse della telecronaca» ha sottolineato Gianfranco Coppola. Renato Copparoni ha ricordato: «Nando Martellini mi ha scritto una lettera stupenda per ringraziarmi di aver allenato il figlio, giovane portiere, quando ero alla Lazio». Un ricordo condiviso anche da Beppe Tomasini, che ha parlato di «Uomini d’altri tempi». Zola ha invece raccontato un dettaglio che testimonia lo stile del celebre telecronista: «Ricordo che Pizzul mi dava del lei!».
Marco Tardelli, Beppe Dossena e Franco Selvaggi hanno evidenziato il valore umano e professionale di quelle figure: «Erano le voci del nostro mestiere, raccontavano con rispetto ed erano rispettati».
Lo sport nel sociale
Alla serata dedicata all’USSI ha preso parte anche una delegazione degli Special Olympics. La responsabile scientifica Stefania Rosas ha ringraziato gli organizzatori spiegando: «Grazie per averci dato questa opportunità, includere, crescere e giocare in gruppo sono elementi importanti per i nostri ragazzi».
Uno dei momenti più partecipati è stato il confronto dedicato al tema “Ruolo dello sport nel sociale”, inserito nel corso di formazione dell’Ordine dei giornalisti. Il dibattito, moderato da Mario Zaccaria, ha coinvolto professionisti dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni e studiosi impegnati nei temi dell’inclusione e della comunicazione.
Particolarmente significativa la testimonianza della pluricampionessa paralimpica Martina Caironi, che ha posto l’attenzione sul percorso ancora da compiere verso una rappresentazione più completa della disabilità: «Le cose migliorano, le persone con disabilità hanno la narrazione giusta ma c’è ancora da fare».
Nel corso dei lavori sono arrivati anche i saluti dell’Assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, della Presidente della Regione Alessandra Todde e della Prefetta prefetto Paola Dessì. Molto apprezzata la presentazione dell’opera realizzata con ottomila mattoncini Lego che raffigura Gianfranco Zola con la maglia del Cagliari, creata da Michele Lampis.
Tra riflessione e sport
La giornata ha alternato momenti di riflessione e attività sportive. Sul terreno di gioco si è disputata una partita di calcio a otto tra ex calciatori e atleti Special Olympics. L’incontro, arbitrato da Beppe Dossena, si è concluso ai calci di rigore con il successo della formazione guidata da Stefania Rosas. Tra i protagonisti Mauro Esposito, Gianfranco Zola, Renato Copparoni, Paolo De Ceglie, Robert Acquafresca, Gigi Piras e Alberto Marchetti.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati riconoscimenti alla carriera a Marco Civoli e ai campioni del mondo Beppe Dossena e Franco Selvaggi. Premi e applausi anche per Dalia Kaddari, Sabrina Lanzalaco e Leonardo Pavoletti, celebrato per il suo contributo sportivo e umano.
La consegna del premio a Marco Civoli ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della serata. Il giornalista ha ricordato il lungo percorso professionale condiviso con una figura storica del calcio italiano: «Ricordo la mia spalla tecnica, Sandro Mazzola: vent’anni di lavoro che hanno segnato piacevolmente la mia carriera».
Tra padel, futsal, iniziative solidali e momenti celebrativi, l’ottantesimo compleanno dell’Ussi ha saputo intrecciare memoria, formazione e sport, riaffermando il valore di un giornalismo capace di raccontare i cambiamenti della società senza perdere il contatto con le persone e con le storie che meritano di essere ascoltate.
