Comunali 2026, 148 Comuni al voto tra conferme, continuità e sorprese
Si delinea il nuovo quadro politico della Sardegna dopo le elezioni comunali del 7 e 8 giugno, che hanno coinvolto 148 amministrazioni locali. L’esito più significativo arriva dai principali centri dell’isola chiamati al voto, dove prevalgono in larga misura le amministrazioni uscenti, mentre l’unica sfida ancora aperta resta quella di Tempio Pausania, unico comune sardo che tornerà alle urne per il ballottaggio.
Nella terza città della Sardegna, Quartu Sant’Elena, il sindaco uscente Graziano Milia ottiene una netta riconferma. Sostenuto da una coalizione civica e di centrosinistra, supera il 60% dei consensi e stacca ampiamente il candidato del centrodestra Marco Porcu, consolidando la propria leadership alla guida del principale comune dell’area metropolitana di Cagliari.
Successo altrettanto netto a Porto Torres, dove Massimo Mulas viene rieletto al primo turno con oltre il 62% delle preferenze. Per il centrosinistra si tratta di una vittoria dal forte valore simbolico: è la prima volta che un sindaco uscente riesce a conquistare un secondo mandato consecutivo nella città turritana.
Tra i risultati politicamente più significativi figura anche Sestu, importante comune dell’hinterland cagliaritano. Qui il centrodestra conquista il municipio con Michele Cossa, che supera il 53% dei voti e interrompe la precedente esperienza amministrativa, consegnando alla coalizione una delle affermazioni più rilevanti della tornata elettorale.
A Elmas si conferma invece Maria Laura Orrù, che supera il 52% delle preferenze e mantiene la guida del comune alle porte di Cagliari. Una vittoria che rafforza il peso delle forze civiche e progressiste nell’area metropolitana.
Nel Medio Campidano, Sanluri sceglie ancora la continuità amministrativa: Alberto Urpi viene riconfermato sindaco con un largo consenso, superiore al 70%, consolidando una delle esperienze civiche più solide del panorama politico locale sardo.
Tempio Pausania al ballottaggio
Resta invece aperta la partita di Tempio Pausania. Nel capoluogo gallurese nessun candidato ha raggiunto la maggioranza necessaria per l’elezione diretta e si andrà quindi al ballottaggio tra il sindaco uscente Giannetto Addis e la competitor Gianna Masu. Il secondo turno, previsto per il 21 e 22 giugno, rappresenterà l’ultimo banco di prova di una tornata elettorale che ha già definito gran parte dei nuovi assetti amministrativi dell’isola.
Nei piccoli centri
Nei centri minori il voto ha premiato soprattutto la continuità amministrativa, confermando il forte radicamento degli amministratori locali. A Mandas, Umberto Oppus ottiene il suo quinto mandato consecutivo alla guida del paese, mentre a Maracalagonis i cittadini rinnovano la fiducia alla sindaca uscente Francesca Fadda. Anche a Dolianova prevale la continuità, con Ivan Piras che conquista il terzo mandato consecutivo grazie a un’affermazione particolarmente netta. Confermati inoltre Salvatore Argiolas a Laconi, Sergio Lorrai a Gairo, Fabio Lai a La Maddalena, Salvatore Ruiu a Posada, Stefano Anni a Nuraminis e Patrizia Carta ad Abbasanta e Matteo Castangia a Villanovafranca.
Non mancano però gli elementi di novità. A Gavoi viene scritta una pagina di storia amministrativa con l’elezione di Claudia Sedda, prima donna a diventare sindaca del paese. Cambia guida anche Ghilarza, dove gli elettori scelgono Eugenia Usai. A Muravera la nuova sindaca è Francesca Mattana, mentre a Serdiana sarà Alessia Puddu a guidare il Comune nei prossimi anni. Nuovi sindaci anche a Tonara, con l’elezione di Tore Urru, a Uta, dove si afferma Paolo Angioni e a Birori, dove l’eletta è Federica Arca.
Nel complesso, il voto nei piccoli e medi centri conferma una tendenza consolidata nella politica locale sarda: gli elettori continuano a privilegiare la conoscenza diretta degli amministratori e la valutazione dell’attività svolta sul territorio più che le appartenenze partitiche, premiando nella maggior parte dei casi le esperienze amministrative considerate positive e aprendo al cambiamento soprattutto dove si è concluso il ciclo degli uscenti.
