La Sardegna abbraccia Vasco Rossi e riscopre la forza dei grandi eventi
Vasco Rossi ha conquistato Olbia e la Sardegna. Due concerti memorabili che hanno riportato nell’Isola le grandi folle – oltre 70.000 persone in due sere – che solo il Blasco riesce a radunare. È stato l’appuntamento musicale più importante mai ospitato dalla città gallurese, richiamando fan da tutta la regione e da tutta Italia. Non è scontato vedere in Sardegna numeri di questo genere, soprattutto dal momento in cui Cagliari ha improvvisamente perso – speriamo solo momentaneamente – la propria capacità organizzativa. Per questo i due concerti del Komandante hanno avuto un significato speciale: hanno dimostrato che l’Isola, con la volontà, l’impegno e una visione più ampia, può ospitare eventi capaci di richiamare decine di migliaia di persone e diventare, per qualche giorno, il centro della musica italiana.
Due serate magiche
Per due sere Olbia si è trasformata in una grande comunità a cielo aperto, unita dalla stessa musica e dalle stesse emozioni. Concerti che hanno unito trasversalmente tante generazioni, dai fan che giovanissimi più non sono ai bimbi che iniziano ad amare il Vasco nazionale, coinvolti e travolti dall’entusiasmo dei genitori. Sotto il cielo della Gallura, decine di migliaia di persone hanno cantato, ballato, sorriso e pure pianto. I colori delle scenografie si sono mescolati alle emozioni del pubblico. Ognuno con una canzone del Blasco a cui è più legato. Un ricordo, un’emozione, che sia una gioia o, purtroppo, un dolore.
E così, in questo abbraccio collettivo, per dirla con Vasco, «siamo qui e siamo vivi». Tutti insieme. Per qualche ora sono sparite le preoccupazioni, le tensioni, il fastidioso rumore di fondo che ogni giorno accompagna le nostre vite e l’eco delle notizie più drammatiche che arrivano da ogni angolo del mondo. Anche per questo, eventi come questi vanno ben oltre l’idea di concerto e assumono un valore che supera la musica. È stato un rito laico che si è trasformato, per tanti, in un’autentica liberazione.
Vivere
Con eventi come questo si celebra la vita. Perché nella musica, nella cultura e nello sport non c’è soltanto intrattenimento: c’è la capacità di sentirsi parte di qualcosa di più grande, almeno per una sera.
«Olbia, come sei bella. È strano, ma per noi tutto l’infinito… finisce qui. Siete arrivati da tutte le parti della Sardegna per queste due notti di festa. Siamo arrivati alla fine… Ma ogni fine è sempre un nuovo inizio. Vi voglio bene». Questo il saluto di Vasco Rossi alla Sardegna, ricordandoci che è necessario vivere, combattendo la noia. Andando al massimo. In attesa di un mondo migliore.
