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Cagliari, Accardi e Canzi si presentano: giovani e identità al centro del progetto

© foto Cagliari Calcio

Il Cagliari ha presentato ufficialmente questa mattina nella sala conferenze di Opificio Innova, a Sa Manifattura, il nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e il nuovo responsabile del Settore giovanile Max Canzi. Durante la conferenza stampa, il presidente Tommaso Giulini ha illustrato le linee guida della società, mentre i due dirigenti hanno parlato di mercato, sviluppo del vivaio e prospettive future del club.

Giulini: «Ringiovanimento della società»

Ad aprire l’incontro è stato Tommaso Giulini, che ha inquadrato il momento della società all’interno di un percorso di crescita e rinnovamento. «Mi fa molto piacere poter essere qui con Pietro Accardi e Max Canzi. Siamo all’interno di un percorso di ringiovanimento della Società e di ristrutturazione generale, che è stato avviato e continua nel tempo, conoscendo oggi una nuova fase».

Il presidente rossoblù ha sottolineato l’importanza delle nuove figure inserite nell’organigramma e della collaborazione tra le varie componenti del Club. «L’unione tra Prima squadra e Settore giovanile è fondamentale, si lavora in sinergia e non per compartimenti stagni» e ha aggiunto che «il ritorno di Canzi e il fatto che Accardi abbia scelto di collaborare con Roberto Muzzi rappresenti molto in termini di senso di appartenenza».

Accardi: «Orgoglioso di rappresentare il Cagliari»

Particolarmente emozionato Pietro Accardi, che ha spiegato il significato della scelta di approdare in Sardegna. «Le emozioni sono infinite. Ho avuto la fortuna di vivere il Cagliari tante volte da avversario ed è sempre stato un ambiente ostico e una squadra temibile a tutto tondo. Il senso di appartenenza che ti trasmettono questa città e questa Isola sono molto forti, chi indossa questa maglia deve sposare pienamente questi valori». Poi il ringraziamento al club: «Ringrazio il presidente per avermi scelto: è stato il Cagliari a scegliere me, non il contrario. Per me è motivo di grande orgoglio rappresentare questo Club».

Sul mercato, il nuovo direttore sportivo ha preferito non sbilanciarsi sui nomi, indicando però con chiarezza la strategia societaria. «Le idee sono chiare, ma oggi ha poco senso fare nomi perché siamo ancora all’inizio del percorso». L’obiettivo sarà quello di consolidare la rosa esistente e migliorarla: «La volontà della Società è quella di mantenere lo zoccolo duro della rosa e aggiungere qualità e soluzioni».

Uno dei temi centrali sarà la crescita dei giovani e il rapporto con il vivaio. «L’obiettivo è la valorizzazione dei giovani, credo sia una strada cruciale per una società come il Cagliari». Accardi ha poi aggiunto: «Vogliamo lavorare a stretto contatto con il vivaio, con Canzi e con tutte le componenti del Settore giovanile. Dobbiamo sentirci una famiglia che lavora per un bene comune che si chiama Cagliari».

Il dirigente ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dell’allenatore nel progetto tecnico rossoblù. «Oggi, ancora più che in passato, l’allenatore è una figura centrale all’interno di una Società. I ragazzi hanno bisogno di essere guidati, incoraggiati e accompagnati nel loro percorso». Sul tecnico Fabio Pisacane ha dichiarato: «Abbiamo un allenatore bravo, preparato e capace, che da esordiente è riuscito a ritagliarsi uno spazio di primo piano in Serie A».

Parlando della costruzione della squadra, Accardi ha ribadito la necessità di trovare il giusto equilibrio tra esperienza e prospettiva. «La linea tracciata è quella di investire sui giovani, ma non soltanto. Abbiamo bisogno anche di giocatori esperti, capaci di trasmettere valori e conoscenze ai più giovani».

Non sono mancate indicazioni sulle principali situazioni di mercato. «Per quanto riguarda Luvumbo, al momento abbiamo due richieste concrete: una proveniente dall’estero e una dall’Italia. Le stiamo valutando con attenzione». Su Prati ha spiegato: «Prati invece farà ritorno a Cagliari e durante il ritiro valuteremo insieme se continuerà a fare parte del gruppo oppure se verranno prese altre decisioni». Per Belotti, invece, «oggi stiamo ancora facendo delle valutazioni».

Accardi ha infine ricordato il proprio percorso professionale e le lezioni apprese nelle esperienze più difficili. «L’esperienza alla Sampdoria mi ha insegnato tanto. Cadere può essere un’opportunità, perché quando rimani solo sei costretto a guardarti dentro e a fare un lavoro introspettivo». Quindi la promessa ai tifosi rossoblù: «So cosa significa rappresentare il Cagliari e metterò tutto me stesso in questa avventura».

Canzi: «Per me è come tornare a casa»

Grande emozione anche nelle parole di Max Canzi, tornato in rossoblù con un incarico diverso rispetto al passato. «Ringrazio il Club, il Presidente Giulini che, al di là di avermi dato questa opportunità, ha pensato a me per un ruolo di questo genere. Ci ho riflettuto a lungo, per me è tornare a casa». E ancora: «Sono sinceramente emozionato nel trovarmi qui oggi: chi ha lavorato con me sa perfettamente che questo era il mio sogno, un giorno sarei voluto ritornare qui».

Sul nuovo incarico, Canzi ha spiegato le ragioni della sua scelta. «Credo che questa proposta, questa grandissima opportunità sia arrivata nel momento giusto della mia carriera». Dopo oltre quarant’anni in panchina, il suo compito sarà differente: «Anziché allenare i calciatori, il mio ruolo sarà ora quello di “allenare” gli allenatori: è diverso, ma potrò mettere a frutto tutta la mia esperienza».

Parlando degli obiettivi del vivaio rossoblù, Canzi ha indicato una strada precisa. «Il core business di un Settore giovanile è di certo quello di costruire calciatori per la propria prima squadra: il Cagliari la scorsa stagione ha stra-centrato l’obiettivo, peraltro direi in maniera quasi unica nel panorama nazionale in questo momento». Per questo motivo, ha aggiunto, «occorre allora cercare di riprodurre il più possibile questo modello».

Il nuovo responsabile del Settore giovanile ha inoltre sottolineato il valore del lavoro svolto negli ultimi anni. «Ho la fortuna di arrivare alla guida di un Settore giovanile già molto strutturato, molto organizzato, grazie al lavoro di chi mi ha preceduto, è stato un lavoro di altissimo livello». La linea da seguire sarà quella della continuità: «Dobbiamo continuare su questa linea, migliorando i dettagli, cercando di rendere il nostro Settore giovanile sempre più moderno e al passo con i tempi».

Uno sguardo è stato rivolto anche al calcio femminile, considerato un settore strategico per il futuro del club. «La crescita del Settore Femminile è di certo uno degli obiettivi della Società, a medio termine credo sia stata una delle ragioni che hanno portato a scegliere me». E sul futuro ha concluso: «Creare la prima squadra è una visione del Club».

La presentazione di Accardi e Canzi segna così l’inizio di una nuova fase per il Cagliari, che a poco più di un mese dall’inizio del ritiro, dopo il rinnovo di Pisacane, ha stabilito alcuni punti fermi per la nuova stagione.