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Cagliari, Trepy dimesso dall’ospedale: è in buone condizioni, ora il recupero

© foto AOU Sassari

Ancora un grande passo avanti per l’attaccante del Cagliari Yael Trepy che è stato dimesso oggi, 27 agosto, dall’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e ha lasciato la struttura in buone condizioni cliniche. Per il giovane calciatore del Cagliari Calcio si conclude così la fase ospedaliera del percorso di cura iniziato dopo il grave episodio che aveva reso necessario il ricovero in Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale sassarese. Ora potrà proseguire il recupero al di fuori dell’ospedale.

Dopo aver superato la fase più delicata e aver mostrato un progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, Trepy era stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro.

Dottor Pirina: «Buone condizioni cliniche»

Nel reparto ha continuato il percorso terapeutico e riabilitativo fino alla dimissione odierna. «Il paziente viene dimesso oggi in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso clinico che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero – ha dichiarato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari – Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione».

Dottor Ponti: «Non è un miracolo, il sistema ha funzionato»

La conclusione positiva del ricovero viene sottolineata anche dalla direzione dell’Aou di Sassari. «La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti – e rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto lavorare insieme tanti professionisti. Dal soccorso sul territorio all’assistenza in Terapia Intensiva, fino alla Pneumologia e a tutti i servizi che hanno contribuito alla diagnosi, alle cure e al recupero del paziente: questa vicenda dimostra il valore di una rete sanitaria che ha saputo rispondere con competenza, tempestività e piena integrazione».

Ponti ha quindi posto l’accento sul lavoro svolto dal personale sanitario: «Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo – prosegue Ponti – noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dietro questo risultato ci sono persone, professionalità e un grande lavoro di squadra. È un’occasione per ribadire il valore del nostro servizio sanitario pubblico, che ogni giorno affronta situazioni complesse, spesso lontano dai riflettori. A Yael rivolgiamo il nostro augurio per un pieno ritorno alla sua quotidianità e, naturalmente, al suo percorso sportivo».

Al momento della dimissione, il giocatore era accompagnato dalla madre. Trepy ha salutato sorridente il personale del reparto, oltre al direttore generale e al direttore sanitario.

Per il giovane calciatore comincia ora una nuova fase, con la prosecuzione del percorso di recupero e l’obiettivo di tornare gradualmente alla propria quotidianità e all’attività sportiva.