Oliena, trent’anni di Cortes Apertas tra tradizione, accoglienza e futuro
Oliena celebra fino al 13 settembre 2026 i trent’anni di Cortes Apertas, quattro giornate dedicate a tradizioni, cultura, musica, artigianato e accoglienza. Un anniversario che guarda alla storia della manifestazione, nata nel 1996, ma anche al futuro di un’esperienza che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno nei paesi dell’interno della Sardegna.
L’edizione 2026 coincide inoltre con i 25 anni della denominazione “Autunno in Barbagia”, circuito che quest’anno coinvolge 33 borghi in 32 Comuni, Lollove compreso, dal 5 settembre al 13 dicembre.
L’inaugurazione guarda al futuro
Il programma di Oliena è stato inaugurato questa mattina con il convegno “Il futuro di Autunno in Barbagia”, organizzato dal Comune insieme alla Camera di Commercio di Nuoro e ad ASPEN. All’Hotel Su Gologone, sindaci, rappresentanti camerali e operatori hanno discutesso di impatto economico, innovazione, governance e soprattutto di quanto valore una manifestazione riesca a lasciare nei territori dopo la fine degli eventi.
Nel pomeriggio sono state inaugurate tre mostre: “A manu tenta giro, vagando di paese in paese – Le gonne degli abiti tradizionali dei paesi di Autunno in Barbagia” al Collegio dei Gesuiti, “Profumo di mandorle”, la nuova collezione di dolci artistici di Anna Gardu alla Pinacoteca della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola e “Via Crucis”, con opere della stessa Anna Gardu, nella Chiesa di Nostra Signora d’Itria.
Venerdì l’apertura delle Cortes
Venerdì 11 settembre, alle 16, apriranno le cortes e le esposizioni. Alle 18, in piazza Aldo Moro, Oliena darà il «Benevègnios» alla delegazione di Oliana, comunità catalana gemellata ufficialmente dal 2018.
Sarà presentato Lussugliu, il nuovo gigante nato dal progetto “BCG – Su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa”, sostenuto dall’Unione Europea e dalla Regione Sardegna. Ispirato ai Gegants catalani ma vestito con l’abito tradizionale maschile di Oliena, Lussugliu rappresenta il percorso di collaborazione tra le due comunità e resterà in paese anche dopo la manifestazione.
La presentazione sarà accompagnata dalla Sardana e dai balli sardi, che metteranno immediatamente in dialogo le due tradizioni. Alle 22 partirà da piazza Santa Croce la Serenada a sos Isposos, preludio a uno degli appuntamenti più caratteristici della giornata successiva.
Sabato l’antico matrimonio olianese
Sabato 12 settembre, dalle 10, riapriranno cortes e mostre, insieme a laboratori e dimostrazioni degli antichi mestieri. Dalle 10:30 sarà rappresentato l’antico matrimonio olianese, con la vestizione della sposa e il corteo nuziale. A mezzogiorno si terrà “Su humbidu”, il brindisi agli sposi.
Nel pomeriggio sono previsti laboratori di percussioni e Sardana e, alle 19, la parata dei Geganters i grallers d’Oliana insieme ai gruppi folk e ai tenores locali. Alle 21, in piazza Santa Maria, il concerto di Maria Luisa Congiu, seguito dalla musica di DJ Panis e DJ Torra, dalla Catalogna.
Domenica 13 settembre le cortes riapriranno alle 10. Dalle 11 torneranno in strada i Geganters i grallers d’Oliana, accompagnati da gruppi folk, tenores e Sardana. Nel pomeriggio spazio alle nuove generazioni con i Battos Moros e i mini gruppi folk di Benetutti, Orotelli, Padru e Silanus. Alle 18:30, in piazza Berlinguer, Giuliano Marongiu presenterà uno spettacolo con gruppi e coppie folk di Oliena e di diversi centri della Sardegna.
Durante il fine settimana saranno 58 le cortes distribuite nel centro abitato, con produzioni, lavorazioni, dimostrazioni, musica e attività legate al territorio.
Il gemellaggio con Oliana
Il rapporto con Oliana costituisce uno dei temi centrali dell’edizione. Il gemellaggio, sviluppato negli anni attraverso cultura, sport, artigianato, musica e attività con i giovani, nel 2026 ha visto nuove iniziative di scambio tra Sardegna e Catalogna. Il progetto “BCG – Su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa” punta proprio a rafforzare questo legame attraverso laboratori e attività condivise.
«Accoglienza, intesa non semplicemente come capacità di ricevere un grande numero di visitatori per alcuni giorni, ma come possibilità di trasformare l’incontro in una relazione che lasci qualcosa a entrambe le parti»: è questo il filo conduttore del fine settimana di Oliena e dell’intero trentennale di Cortes Apertas.
A trent’anni dalla prima edizione, Cortes Apertas torna quindi alle sue origini: aprire le porte delle case e della comunità per condividere saperi, tradizioni e relazioni. È inoltre opportuno interrogarsi su ciò che una manifestazione può lasciare al territorio e sulle forme che potrà assumere in futuro.
