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© foto Riccardo Locci

San Gavino, successo di pubblico per il Festival letterario

Bilancio molto positivo per l’edizione 2026 del Festival letterario di San Gavino Monreale, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha portato nella corte di Casa Mereu un pubblico numeroso e partecipe. Gli incontri con scrittori, giornalisti, musicisti e artisti hanno trasformato gli spazi del paese in un luogo di confronto sui temi della contemporaneità, della cultura e della società.

Dopo le anteprime di metà settembre, realizzate in collaborazione con Fondazione Umanitaria Sardegna, il programma della manifestazione promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione e della Fondazione di Sardegna, e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, ha proposto una presenza articolata di ospiti e linguaggi.

Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Serra Yilmaz, Dente, Davide Toffolo, Riccardo Atzeni, Giada Messetti, Emiliano Sbaraglia, Elvira Muijc, Valucre, Bobbi Marcs, Gigi Riva, Paola Pilia e Flavio Soriga hanno animato gli appuntamenti della rassegna, affrontando attraverso prospettive differenti temi legati all’attualità e alla memoria, alle trasformazioni sociali, alla letteratura, alla musica e all’arte.

Gli incontri hanno così messo in dialogo esperienze e sensibilità diverse, con l’obiettivo di coinvolgere fasce di pubblico differenti e creare occasioni di confronto e partecipazione.

Un festival costruito sull’incontro

Il programma ha confermato la volontà di fare del festival uno spazio aperto alla contaminazione tra forme artistiche e riflessione civile. «I festival sono di chi li vive, – sottolinea il direttore artistico Nicola Muscas – di chi partecipa, di chi sceglie di ritrovarsi in piazza per ascoltare qualche buona storia. A loro va il nostro più grande ringraziamento. Sono stati sei giorni intensi, considerando anche le anteprime, in cui si è parlato di diritti, conflitti, delitti, di scuola e società, di speranze disilluse e nuove possibilità. San Gavino è un paese da sempre educato all’incontro e alle arti, il luogo ideale per una proposta che ha attraversato una pluralità di temi e linguaggi».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale, che ha sottolineato il rapporto tra la proposta culturale e il coinvolgimento della comunità.

«Una manifestazione culturale assume un valore quando riesce a mettere in relazione la proposta artistica con la sua comunità – afferma l’Assessore alla Cultura Riccardo Pinna –. In questi giorni abbiamo visto San Gavino animarsi e diventare un bellissimo spazio di confronto. È questo il ruolo che vogliamo attribuire alla cultura: uno strumento capace di creare partecipazione, curiosità e nuove relazioni».

Lo sguardo verso il futuro

La chiusura dell’edizione guarda già alla prossima tappa del progetto, con l’amministrazione intenzionata a partire dall’esperienza maturata quest’anno per consolidare il percorso della manifestazione.

«Chiudiamo questi tre giorni con soddisfazione, ma anche con la consapevolezza che ogni esperienza può essere ulteriormente migliorata – dichiara il Sindaco Stefano Altea –. La risposta del pubblico e la presenza di tante persone arrivate a San Gavino ci dicono che il nostro obiettivo per il 2027 sarà quello di partire da quanto di buono è stato costruito in questa edizione, consolidarlo e provare a fare un ulteriore passo avanti».