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© locandina ufficiale

Assemini, torna il Festival Lethèrario

Dal 2 al 4 ottobre Assemini porta in Biblioteca e all’Auditorium alcuni dei grandi protagonisti dell’editoria, del giornalismo e della scena culturale italiana. Tre giorni per incontrare le storie, ascoltare le voci del nostro tempo e riscoprire il piacere della cultura condivisa.

Promosso dal Comune di Assemini, con la direzione artistica del giornalista e scrittore Giovanni Follesa e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, il Festival Lethèrario di Assemini giunge quest’anno alla sua terza edizione, una manifestazione dedicata ai libri, all’arte e al teatro. Per tre giorni, gli spazi dell’Auditorium e della Biblioteca comunale si trasformeranno in luoghi di incontro, dialogo e scoperta, con un programma che intreccia narrativa, attualità, giornalismo, teatro e impegno civile.

Il libri al centro

Un festival pensato per rimettere i libri al centro, facendone non soltanto oggetti da leggere, ma occasioni per incontrarsi, confrontarsi e interrogarsi sul presente. È questa la visione condivisa dal nuovo assessore alla Cultura del Comune di Assemini, Sergio Nuvoli che – in perfetta sintonia con la direzione artistica – ha fortemente voluto e impreziosito i contenuti della manifestazione, invitando nel paese di antica tradizione della ceramica alcune tra le voci più interessanti del panorama nazionale. «Abbiamo realizzato questa terza edizione partendo da un’idea semplice: riportare i libri al centro e farli diventare un’occasione per incontrarsi e discutere – commenta Nuvoli – E ci sarà spazio per tutti, dai più piccoli, con le letture animate in Biblioteca, ai reading per i più grandi».

Il programma della tre giorni affida alla letteratura il compito di creare ponti tra generazioni, aprire domande e accendere curiosità: Biblioteca e Auditorium diventeranno luoghi da abitare, non semplicemente spazi nei quali assistere a un incontro. Presentazioni, spettacoli e laboratori – immersi nell’atmosfera conviviale che richiama idealmente l’ora del tè – accompagneranno il pubblico attraverso storie, esperienze e punti di vista differenti.

Nomi di spicco

Da venerdì a domenica, i libri offriranno nuovi sguardi sul mondo, sull’informazione e sui grandi temi dell’attualità grazie al confronto coi tanti autori in arrivo. Tra gli ospiti, loscrittore, pubblicitario e conduttore radiofonico, Luca Bianchini che ad Assemini porta il suo universo narrativo fatto di ironia e un pizzico di malinconia, attraverso le vicende di Le ragazze di Tunisi, storie di emigrazione che in forme diverse appartengono alla memoria di molti italiani. In arrivo anche Danilo Chirico, giornalista e scrittore da anni impegnato nell’analisi dei fenomeni criminali e delle dinamiche mafiose, che con il contributo di Giuseppina Pesce entra nel luogo più difficile da raccontare: l’interno di una famiglia mafiosa raccontato nelle pagine de La figlia del clan. Un cognome da nascondere, un destino da riscrivere.

Tra gli appuntamenti più attesi, quello con Marco Damilano, saggista, conduttore televisivo e opinionista, già direttore de L’Espresso, che attraverso interviste e testimonianze inedite ricostruisce in Noi siamo i tempi il progetto geopolitico e, soprattutto, culturale dei due Papi provenienti dalle Americhe; e quello con Giorgio Mottola, inviato di Report, dove da anni si occupa di criminalità organizzata, traffici illegali e truffe. Nel suo ultimo libro, L’Internazionale nera. L’assalto della nuova destra al cuore dell’Occidente,con ritmo serrato e rigore investigativo, Mottola fa luce sulla storia mai raccontata dell’Internazionale della nuova destra. Chi la finanzia, chi la organizza, chi la dirige.

L’importanza delle storie

«Parleremo di narrativa, attualità e, più in generale, dei temi che attraversano la vita di tutti noi, con un’attenzione particolare ai giovanissimi,sottolinea Giovanni Follesa. Se vogliamo che i libri continuino ad avere un posto nel nostro quotidiano, dobbiamo permettere ai più giovani di scoprirli attraverso la curiosità e il piacere di una storia. Mi auguro che il pubblico possa arrivare al Festival per ascoltare un autore e andare via con la curiosità di un nuovo libro da cercare, portando con sé il desiderio di perdersi ancora nel fascino di mille storie». Ed è proprio nelle storie, nella loro capacità di raccontare il presente e di aprire nuove prospettive, che il Festival Lethèrario trova uno dei suoi fili conduttori.

Storie diverse per età, linguaggi e sensibilità, ma unite dalla volontà di interrogarsi sul mondo e le sue trasformazioni. Come quelle affidate alla voce sensibile e diretta di Francesca Spanu, avvocata e consulente legale del centro antiviolenza Feminas, impegnata nel sostegno alle donne vittime di abusi e discriminazioni, con una riflessione sui temi dell’identità, della fragilità e della riconciliazione. O come quelle di Tea Ranno, Premio Calvino nel 2005, autrice di romanzi intensi e poetici e di opere di forte impegno civile, dotata di una scrittura sensoriale e profondamente empatica che in “Avevo un fuoco dentro” racconta per la prima volta, in forma di memoir, un racconto tra scrittura e malattia.

Sensibilità e coraggio attraversano anche le pagine di Femmenella di Davide Piras, autore e sceneggiatore oristanese che, attraverso la narrazione, affronta temi universali come l’amore, la violenza, la paura e il desiderio di trovare, finalmente, la propria voce e la libertà di essere sé stessi. E proprio il desiderio di indagare chi siamo e cosa ci definisce trova riscontro nell’ultimo lavoro di Francesco Abate, che ad Assemini porta in scena Gli Indegni. Quasi un musical, un recital che attraversa gli anni Ottanta senza lasciarsi sedurre dalla nostalgia, ma restituendone tutta l’energia, le contraddizioni e lo spirito ribelle di una generazione cresciuta ai margini.

«Il programma del Festival Lethèrario dimostra che, anche quest’anno, Assemini investe sulla cultura come volano di crescita e di sviluppo – dichiara il sindaco Mario Puddu – I nostri spazi si aprono a un respiro ancora più allargato e profondo, per dialogare insieme su tanti argomenti e sollecitare i desideri culturali della nostra comunità».

Dal 2 al 4 ottobre, dunque, appuntamento ad Assemini che diviene un luogo in cui le parole si incontrano, i libri diventano occasione di dialogo e la cultura torna a essere esperienza condivisa.

Per conoscere il programma completo clicca qui.