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Una scena del film - © foto Veronica Regano

“177 giorni”, il sequestro di Farouk Kassam nella nuova serie di Rai 1

La storia di Farouk Kassam arriva in televisione con 177 giorni. Il rapimento di Farouk, la serie diretta da Carlo Carlei e coprodotta da Rai Fiction e BIM Produzione, società del Gruppo Wild Bunch. Realizzata da Riccardo Russo con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, la fiction è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma. La prima visione è prevista su Rai 1 e RaiPlay, in tre serate a partire da lunedì 16 novembre.

Il sequestro e i 177 giorni di angoscia

Ambientata nel 1992 tra la Costa Smeralda, la Gallura e la Barbagia, la serie 177 giorni. Il rapimento di Farouk racconta la drammatica vicenda del piccolo Farouk Kassam, sette anni, rapito dalla sua casa di “Pantogia”, vicino a Porto Cervo. La famiglia, di origini straniere e da tempo residente in Sardegna, gestisce l’albergo “Luci di la Baia” (nome di fantasia di “Luci di la Muntagna”, ndr). Per i genitori, il belga pakistano Fateh, interpretato da Marco Bocci, e la francese Marion, interpretata da Antonia Desplat, e per la sorellina Nour comincia un lungo incubo. Il sequestro sconvolge la loro quotidianità e mette a dura prova i rapporti familiari, tenendo la Sardegna e l’Italia intera con il fiato sospeso.

Inizialmente diffidente nei confronti delle forze dell’ordine, Fateh si rifiuta di seguire le indicazioni degli investigatori, mentre le indagini si intrecciano con il lavoro dei giornalisti Marco Uras e Valeria Loi, che seguono il caso. Con il passare dei mesi, le ricerche non portano risultati e la famiglia è costretta ad affrontare nuove difficoltà, divisioni e richieste sempre più drammatiche da parte dei rapitori.

Gli investigatori concentrano i sospetti sul bandito sardo Matteo Boe, già coinvolto in altri rapimenti, mentre l’ex bandito Graziano Mesina, in libertà vigilata nel carcere di Asti, si propone come mediatore per favorire la liberazione del bambino. Una lettera e una fotografia confermano che Farouk è ancora vivo, ma la richiesta di un riscatto di dieci miliardi di lire mette a dura prova le possibilità economiche dei Kassam.

Quando i rapitori minacciano di mutilare il bambino e fanno recapitare un pezzo del suo orecchio, cresce la mobilitazione dell’opinione pubblica e dell’intero Paese. Tra trattative difficili, l’intervento delle istituzioni e tensioni sempre più forti, la famiglia continua a sperare. Dopo 177 giorni di prigionia, Farouk viene finalmente ritrovato, stremato ma vivo, e può riabbracciare i suoi genitori e la sorellina.

Dal libro allo schermo

La fiction è tratta dal libro Mio figlio Farouk. Anatomia di un rapimento, scritto da Fateh Kassam con la collaborazione di Marco Corrias. La narrazione segue le conseguenze del sequestro sui protagonisti, chiamati ad affrontare paure, difficoltà e decisioni in una situazione estrema.

Accanto a Marco Bocci e Antonia Desplat, il cast comprende Rosa Diletta Rossi che interpreta Valeria Loi, mentre Domenico Diele veste i panni di Franco Orazi, Mauro Addis quelli di Fabrizio Argiolas e Andrea Tedde interpreta Pierpaolo Parodi. Giacomo Fadda è Matteo Boe, Rose Aste interpreta Nicoletta Cau, Leonardo Capuano veste i panni di Graziano Mesina ed Enrico Inserra interpreta Marco Uras.