Villaurbana, tre giorni di sapori e cultura con la Sagra del Pane
“Radici di grano, visioni di futuro” è il tema della Sagra del Pane 2026, in programma a Villaurbana da domani, 23 ottobre, fino a domenica 25. Organizzata dal Comune e dalla Pro Loco, la manifestazione propone tre giornate dedicate alla cultura della panificazione, con dimostrazioni, degustazioni, laboratori, mostre, musica e spettacoli. Tra gli ospiti figurano gli Schuhplattler di Termeno, in Alto Adige, e il gruppo folkloristico Trinacria Bedda di Monreale, in Sicilia. Gli organizzatori attendono 30 mila presenze per una manifestazione che coinvolgerà il centro abitato, il Museo Casa del Pane e le realtà associative locali.
Una tradizione ancora viva
A Villaurbana la lavorazione del pane rappresenta una tradizione ancora presente nella vita del paese. Le tecniche di impasto, la preparazione delle forme e la cottura nei forni raccontano una cultura legata alla storia contadina della Sardegna e alle conoscenze trasmesse tra le generazioni.
La manifestazione si è affermata negli anni come appuntamento di richiamo per visitatori provenienti da diverse zone dell’Isola. Il programma mette al centro i prodotti locali, i mestieri tradizionali e le pratiche della panificazione, affiancando alle degustazioni attività culturali e occasioni di incontro.
L’edizione 2026 amplia il confronto con altre tradizioni popolari italiane. Tra gli ospiti figurano gli Schuhplattler di Termeno, in Sud Tirolo, specializzati nella caratteristica danza tradizionale, e il gruppo folkloristico Trinacria Bedda di Monreale, che porterà a Villaurbana costumi, musiche e danze siciliane.
Tre giorni tra tradizione, cultura e folklore
Venerdì 23 ottobre: l’apertura della Sagra
La prima giornata si aprirà alle 15 al Museo Casa del Pane con un percorso sensoriale dedicato alle farine di Sardegna. Dalle 16, nel Bosco S’Arangiu Aresti, è prevista un’esperienza che unirà impasto, suono e movimento. L’inaugurazione ufficiale si terrà alle 18:30 in piazza di Chiesa, con l’apertura degli stand e delle degustazioni. Alle 19, nella chiesa di Santa Margherita, concerto per arpa sola di Davide Burani.
Sabato 24 ottobre: panificazione e folklore
La giornata sarà dedicata alle dimostrazioni di panificazione, alle mostre e ai laboratori del Museo Casa del Pane, con particolare attenzione alla preparazione del pane coccoi e del pane appungiau. Dalle 16, le vie del centro ospiteranno le esibizioni degli Schuhplattler di Termeno, del gruppo siciliano Trinacria Bedda e dei Mamutzones di Samugheo, insieme alle altre realtà partecipanti. In serata sono previsti lo spettacolo Fantasias de Ballos e le esibizioni musicali di Paolo Raga e Stefano Craba.
Domenica 25 ottobre: saperi antichi e dimostrazioni
L’ultima giornata proporrà ancora degustazioni, laboratori e dimostrazioni di panificazione, oltre a un percorso alla scoperta delle antiche dimore in terra e pietra di Villaurbana. Tra gli incontri culturali figura Fili di Grano, Fili di Sacro: su Filindeu tra rito e tradizione. Nel pomeriggio torneranno le dimostrazioni delle maestre Adriana Dessì e Rimedia Orrù e le esibizioni dei gruppi folkloristici e musicali, fino alla conclusione della manifestazione.
Associazioni e volontari al centro della manifestazione
Per tutte e tre le giornate, il pubblico potrà seguire le diverse fasi della panificazione, assistere alle dimostrazioni e partecipare alle degustazioni. Gli stand gastronomici e i punti di ristoro saranno curati dalle associazioni e dai comitati locali, che proporranno specialità del territorio. La preparazione della Sagra coinvolge numerosi soggetti della comunità, tra volontari, operatori e cittadini, impegnati nell’organizzazione degli spazi, nell’accoglienza e nella gestione delle attività.
Il Sindaco di Villaurbana, Paolo Pireddu, sottolinea il ruolo della manifestazione nella vita del paese: «La Sagra del Pane è il momento più importante della vita della nostra comunità. Un appuntamento che ogni villaurbanese sente profondamente proprio, partecipando con entusiasmo e con la responsabilità di contribuire alla riuscita della manifestazione e all’accoglienza delle decine di migliaia di visitatori che ogni anno scelgono Villaurbana». Il primo cittadino richiama inoltre l’attenzione sulle ricadute dell’evento per il piccolo centro dell’Oristanese: «Le 30 mila presenze attese ci danno la misura dell’importanza che la Sagra ha assunto nel tempo, anche per la promozione turistica ed economica del territorio».
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