Cagliari, l’XI Festival celebra Emilio Lussu a cinquant’anni dalla sua scomparsa
Il Festival Premio Emilio Lussu, giunto all’XI edizione, torna a Cagliari da oggi al 16 novembre, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita (viale Regina Margherita 42), per celebrare i cinquant’anni dalla morte di Emilio Lussu. Sei giornate di incontri, convegni, musica e premi dedicate alla parola, alla memoria e al pensiero critico, per rendere omaggio a uno dei protagonisti più luminosi della cultura democratica italiana del Novecento.
Tra gli ospiti dell’undicesima edizione figurano Ezio Mauro, Pietro Grossi, Rosa Matteucci, Luisa Antunes Paolinelli, Paolo Capodacqua, Rubén Pellejero, Bachisio Bandinu e la traduttrice Susanna Basso, protagonista dell’omaggio alla scrittrice Premio Nobel Alice Munro.
Un’edizione speciale nel segno di Emilio Lussu
Dopo il traguardo del decennale, il festival – diretto da Alessandro Macis e organizzato dall’Associazione Culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna e dei Comuni di Cagliari e Armungia – assume quest’anno un significato profondo: la ricorrenza dei cinquant’anni dalla scomparsa di Emilio Lussu, scrittore, politico, antifascista e intellettuale la cui coerenza etica e visione civile continuano a ispirare generazioni.
Con il patrocinio del Senato della Repubblica e la Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati, il festival rinnova la propria missione di promozione della cultura civile e della lettura, intrecciando dialoghi, conferenze e concerti con un’attenzione costante ai linguaggi contemporanei.
Tra gli ospiti internazionali anche Sylvie Richterová, Angelo Ferracuti, Mario Avagliano, Marco Palmieri, Bruno Quaranta, Francesca Borrelli, Jessica Chia, Massimo Valerio Vallerani, Beppe Cottafavi e Alberto Sinigaglia, per riflettere sul futuro del giornalismo culturale e sul valore civile della parola.
Parole che uniscono: l’apertura del festival
La giornata inaugurale, oggi, martedì 11 novembre, si aprirà alle 17 con i saluti istituzionali, seguiti alle 17.30 dall’omaggio ad Alice Munro, Premio Nobel per la Letteratura, attraverso la voce della sua traduttrice Susanna Basso, in dialogo con Lorella Costa. Un incontro dedicato alle parole per tradurre, per scoprire il delicato equilibrio tra lingue e culture.
Alle 18.30, Rosa Matteucci presenterà il suo nuovo romanzo Cartagloria (Adelphi, 2025), in conversazione con Chiara Tommasi, mentre alle 19 la studiosa portoghese Luisa Antunes Paolinelli terrà la lectio Mulheres com palavra – Donne con parola, un percorso sulla scrittura femminile come spazio di libertà e resistenza.
La serata si concluderà con la presentazione del romanzo Piripiri e il furto all’Accademia del grande pollaio (Ticinum Editore, 2025), dialogo tra l’autrice e Alessandro Macis, in un racconto ironico e allegorico sul potere e la creatività.
Memoria e scrittura: la giornata dedicata a Emilio Lussu
Mercoledì 12 novembre sarà interamente dedicato a Emilio Lussu e alla sua eredità intellettuale. La mattina, un tour poetico a cura di Trip Sardinia guiderà il pubblico al Cimitero Monumentale di Bonaria, dove letture e suggestioni renderanno omaggio alla memoria cittadina (prenotazioni: info@tripsardinia.com).
Nel pomeriggio, alle 17, si terrà l’VIII Convegno Internazionale di Studi su Emilio Lussu, coordinato da Gian Giacomo Ortu, con interventi di studiosi italiani e stranieri tra cui Gigliola Sulis, Carlos Claveria Laguarda, Renate Lunzer, Daniele Mannu e Alberto Cabboi. Tema centrale: “Scrittura e narrazione in Emilio Lussu”, un confronto sul rapporto tra storia, testimonianza e linguaggio.
Linguaggi e generazioni: la parola tra fumetto, politica e musica
Giovedì 13 novembre sarà la giornata del dialogo tra scuola, fumetto e letteratura. La mattina, Rubén Pellejero, disegnatore di Corto Maltese, guiderà una masterclass per studenti dal titolo Ri-creando un personaggio: Corto Maltese, con la partecipazione di Ángel De La Calle, Bepi Vigna, Mario Greco e Sandro Dessì.
Nel pomeriggio, alle 17.30, si discuterà di politica e costituzione con il volume Spezzare l’Italia. Le Regioni come minaccia all’unità del Paese (Einaudi, 2024) di Francesco Pallante, in dialogo con Stefano Aru. Alle 18.30, spazio alla narrativa con Giallo buio (FuoriAsse edizioni, 2024) di Licia Martella, in conversazione con Caterina Arcangelo, accompagnata dalle letture di Andreina Del Raso.
La serata si chiuderà con un reading musicale tratto da Il figlio di Forrest Gump (Mondadori, 2024) di Angelo Ferracuti, insieme al cantautore Paolo Capodacqua, per un incontro dove letteratura e canzone d’autore si fondono in emozione e memoria.
Storie di emigrazione, poesia e musica d’autore
Venerdì 14 novembre il festival attraverserà il tema dell’emigrazione e della parola poetica. Alle 17.30 sarà presentato Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino, 2024) di Mario Avagliano e Marco Palmieri, con la partecipazione di Valeria Deplano e Felice Tiragallo.
Alle 18.30, spazio alla poesia con Fuochi segreti (Le Lettere, 2025) di Sylvie Richterová, in dialogo con Diego Bertelli.
A chiudere la giornata, alle 19.30, il concerto Ferite & Feritoie di Paolo Capodacqua, accompagnato da Virginia Buonavolontà e Alessandro Macis, in un viaggio tra musica, racconto e impegno civile.
Premi, laboratori e riconoscimenti
Sabato 15 novembre sarà il cuore dell’undicesima edizione, con la cerimonia di premiazione e un laboratorio di scrittura creativa condotto da Guido Conti.
Nel pomeriggio, la giuria internazionale, presieduta da Conti e composta da Raniero Speelman, Miruna Bulumete, Bruno Quaranta e Manuela Ennas, conferirà i premi ufficiali: Premio Narrativa 2025 a Qualcuno di noi (Mondadori) di Pietro Grossi; Premio Saggistica 2025 a La mummia di Lenin (Feltrinelli) di Ezio Mauro;
Menzione speciale a Istella mea (Giunti) di Ciriaco Offeddu.
Il Premio Lussu al Fumetto andrà a Rubén Pellejero, mentre il Premio alla Carriera sarà assegnato all’antropologo Bachisio Bandinu. Previsto anche il Premio Lussu agli studenti del Liceo Classico “Siotto” di Cagliari per il miglior elaborato su “Emilio Lussu: storia, territorio e museo”.
Informazione, cultura e intelligenza artificiale
Domenica 16 novembre, la giornata conclusiva affronterà il rapporto tra giornalismo, cultura e innovazione. Alle 10, il convegno “La cultura salverà i giornali?”, coordinato da Alberto Sinigaglia, vedrà dialogare Bruno Quaranta, Massimo Valerio Vallerani, Francesca Borrelli, Beppe Cottafavi e Jessica Chia.
Nel pomeriggio, alle 17.30, Alessandro Aresu presenterà Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024) in dialogo con Antonio Pavolini, mentre alle 18.30 Guido Conti e Bruno Quaranta renderanno omaggio a Cesare Zavattini con Zavattini A–Z (Electa, 2025).
La chiusura, alle 19.30, sarà affidata a Fabiana Fusco con Lingua e genere (Carocci, 2024), in dialogo con Claudia Secci, sul tema dell’identità e della rappresentazione linguistica.
Eventi collaterali e informazioni pratiche
Durante tutta la settimana, la Sala Castello ospiterà la mostra “Omaggio a Emilio Lussu”, a cura di Stefania Costa, un percorso visivo ispirato ai testi dello scrittore sardo. Presente anche il bookshop curato dalla Libreria Mondadori di via Roma 63/65 e il banco informativo dell’AIDO – Associazione Italiana per la Donazione degli Organi, con attività di sensibilizzazione e volontariato.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Programma completo, aggiornamenti e materiali multimediali su festivalpremioemiliolussu.org e sui canali social ufficiali.
Come ricordava Emilio Lussu: «L’autonomia significa che tutto deve venire dal basso: le capacità e le forze si esprimono e si sviluppano alla base».
«Un principio che il Festival Premio Emilio Lussu continua a incarnare – affermano gli organizzatori –, promuovendo cultura, libertà e partecipazione come strumenti di democrazia e crescita collettiva».
