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Cagliari, crisi senza fine: ora la salvezza è a rischio

© foto Cagliari Calcio

Il Cagliari è in piena crisi: dopo la sconfitta di sabato contro il Sassuolo, sono quattro i ko consecutivi per gli uomini di Pisacane, superati in classifica dalla Fiorentina, vittoriosa sul campo del Verona. Hanno invece fatto un favore ai rossoblù Bologna e Atalanta che, battendo rispettivamente Cremonese e Lecce, hanno lasciato le contendenti per la lotta salvezza a tre punti di distanza.

Cagliari dai due volti

L’approccio dei rossoblù alla gara di Reggio Emilia è stato tutt’altro che negativo. Nel primo tempo il Cagliari gioca con personalità, tenendo bene il campo e creando diverse occasioni per colpire. Il vantaggio arriva al 30’: Sebastiano Esposito si presenta dal dischetto e non sbaglia. I sardi sfiorano anche il raddoppio in più circostanze, ma senza riuscire a concretizzare, con la colpa di lasciare la partita pericolosamente aperta.

Nella ripresa cambia tutto. Il Sassuolo alza ritmo e baricentro, mentre il Cagliari arretra progressivamente. Al 50’ arriva il pareggio di Garcia, da quel momento l’inerzia è tutta dalla parte dei padroni di casa che al 78′ completano la rimonta con Pinamonti. Nel finale i rossoblù provano a reagire più con nervosismo che con organizzazione, senza trovare il guizzo che avrebbe consentito di portare a casa almeno un punticino.

Tante domande, poche risposte

Sono tanti gli interrogativi in casa Cagliari: i rossoblù hanno conquistato solo due punti nelle ultime otto giornate e segnano pochissimo, con appena quattro gol nelle recenti uscite senza vittorie. La squadra di Pisacane sembra una lontana parente di quella che a gennaio aveva conquistato tre vittorie consecutive.

Persa la solidità difensiva, con tredici gol subiti nello stesso arco di tempo, ci si interroga su alcune scelte operate sia dietro la scrivania sia in panchina. Luperto è un rimpianto, mentre Mazzitelli, protagonista nelle tre vittorie iniziali e autore del gol decisivo contro la Juventus, ha perso progressivamente minutaggio, complice anche un infortunio, fino a essere completamente accantonato. Stessa sorte per Kilicsoy che, dopo un periodo da protagonista, ha pagato il ritorno di Folorunsho, preferito dal tecnico come falso nove ma, gran gol al Parma a parte, fin qui poco incisivo. Senza dimenticare i cambi tardivi di sabato, quando una scossa sull’1-1 sarebbe stata necessaria.

Non c’è più tempo

Pisacane ammette che la squadra avrebbe dovuto avere un atteggiamento diverso, ma al di là delle parole la sua posizione in panchina non appare più solidissima. Per il momento il Cagliari prova a correre ai ripari con il ritiro, che ha avuto inizio oggi al CRAI Sport Center in vista della prossima gara di campionato.

Per il Cagliari, infatti, non c’è più tempo: la sfida di sabato alle 15 contro la Cremonese alla Domus diventa quasi decisiva per la salvezza e, di conseguenza, per il futuro del Club. Serve una reazione immediata, perché il margine di errore nelle ultime sette gare della stagione è ormai ridotto al minimo.