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Cagliari celebra Claudio Ranieri: Cavaliere di Gran Croce e cittadino onorario

© foto Isola online 24

Oltre alle iniziative per l’80° anniversario della Repubblica, Cagliari ha vissuto due giornate dedicate a Claudio Ranieri, tra riconoscimenti istituzionali, ricordi ed emozioni condivise con il popolo rossoblù.

Cavaliere di Gran Croce

Ieri mattina, il ritorno in pubblico nel capoluogo dell’ex tecnico rossoblù è avvenuto durante la consegna, da parte della Prefetta di Cagliari, Paola Dessì, dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, avvenuta negli spazi concessi dalla Marina Militare all’interno del Comando Marittimo Autonomo Ovest di Cagliari.

«Per il suo stile, per la sua straordinaria capacità di portare le sue squadre a risultati di eccellenza, valorizzando i calciatori e infondendo loro fiducia e un forte senso di appartenenza», recita la motivazione del riconoscimento. Un momento solenne, che ha aperto una due giorni destinata a lasciare il segno e a rimanere nei ricordi dei cagliaritani.

«Per me questo titolo è un onore, fin dal primo giorno mi son sentito coccolato da tutto il popolo sardo e devo solo ringraziarlo», ha dichiarato Claudio Ranieri, ai nostri microfoni, subito dopo la cerimonia.

Claudio in rossoblù: il libro al Festival Ideario Sport

Nel tardo pomeriggio i riflettori si sono spostati a Sa Manifattura, dove il Festival Ideario Sport, ideato da Fabio Meloni, ha voluto rendere omaggio al tecnico romano attraverso un incontro dedicato alla presentazione del libro Claudio in rossoblù – Le cinque stagioni di Re Mida, scritto da Luca Granella con Bruno Corda e pubblicato da GIA Editrice. Il ricavato dell’opera sarà devoluto in beneficenza ai Padri Somaschi di Elmas, rappresentati in sala da uno degli ex giovanissimi calciatori di Ranieri, ora sacerdote, Padre Elia Salis.

La serata, condotta da Bruno Corda e Giorgio Ariu, ha visto sul palco anche l’autore del volume. Insieme hanno accompagnato Ranieri in un viaggio intenso ed emozionante tra ricordi e aneddoti, ripercorrendo le tappe più significative di una storia che, divisa in due periodi, ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più belle della storia rossoblù.

Un percorso iniziato nel 1988 e interrotto nel 1991, anni in cui il tecnico romano guidò il Cagliari nel doppio salto dalla Serie C1 alla Serie A, conquistando anche la Coppa Italia di Serie C. Il racconto si è poi soffermato sul ritorno di Ranieri sulla panchina rossoblù nel gennaio 2023, una seconda avventura impreziosita pochi mesi più tardi dalla promozione in Serie A e conclusasi l’anno successivo con la meritata salvezza.

Presente in sala anche una delegazione del Cagliari, con il capitano Alessandro Deiola, il Club Ambassador Nicola Riva e il capo ufficio stampa Paolo Vallone.

Ricordi, personaggi e l’amore per la Sardegna

Accolto e accompagnato dai continui applausi del pubblico che ha gremito la sala conferenze dell’ex Manifattura Tabacchi, Ranieri ha rivissuto momenti indimenticabili, ricordando personaggi e vicende che hanno segnato il suo percorso umano e professionale. Non sono mancati i riferimenti a figure particolarmente care alla piazza cagliaritana, come il direttore sportivo Carmine Longo e i fratelli Orrù, protagonisti di un periodo di immenso fascino, rimasto indelebile nella memoria dei tifosi rossoblù.

Tra i passaggi più carichi di emozione della serata, le parole dedicate al rapporto speciale che continua a legarlo alla Sardegna: «Nei momenti brutti mi ricordavo della mia isola, era troppo importante per me. Troppo». Una frase che racchiude tutto l’affetto e il senso di appartenenza che Ranieri ha sempre manifestato nei confronti della terra che lo ha accolto sul finire degli anni Ottanta.

Spazio anche a una riflessione sul calcio giovanile e sul ruolo delle famiglie nella crescita dei ragazzi. Ranieri ha sottolineato come i giovani debbano prima di tutto divertirsi, lanciando un messaggio chiaro contro le eccessive pressioni esercitate spesso dai genitori sui propri figli nel percorso sportivo.

Cittadino onorario di Cagliari

La maratona dell’ex tecnico rossoblù nel Capoluogo si è conclusa questa mattina nella splendida cornice della Sala Consiliare di Palazzo Bacaredda, dove Claudio Ranieri è stato insignito della cittadinanza onoraria di Cagliari dalle mani del Sindaco Massimo Zedda e del Presidente del Consiglio comunale Marco Benucci. Un riconoscimento deliberato già nel 2023 e conferito ufficialmente in questa occasione, a suggellare quello che è stato l’ultimo, e forse il più significativo, appuntamento del suo ritorno in città.

«Quando incontro un cagliaritano o un sardo mi si illuminano gli occhi – ha detto Ranieri durante la cerimonia – e questo la dice lunga sul rapporto che io ho con voi. C’è qualcosa di molto profondo che sento nell’anima».

Questa la motivazione ufficiale dell’importante riconoscimento: «Uomo di sport e gentiluomo che, con i suoi successi su ogni campo, dalla serie C alla A, ha saputo onorare i colori rossoblu e la città intera, diventando prezioso patrimonio di memoria collettiva per le cagliaritane e i cagliaritani. Uomo perbene, amato e rispettato non soltanto per i risultati sportivi ma per la signorilità, la sincerità e l’affetto con cui ha saputo parlare al cuore delle persone anche fuori dal terreno di gioco. La città di Cagliari ricambia il suo affetto con gratitudine e gli conferisce la cittadinanza onoraria: cittadino di Cagliari, per sempre».

Nonostante i cambi di casacca, i ritorni e i nuovi addii, Ranieri è sempre presente nel cuore dei cagliaritani, nel segno di un legame che il tempo non ha mai spezzato e che mai riuscirà a spezzare.