Caldo estremo, in Sardegna stop al lavoro all’aperto nelle ore più rischiose
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha emanato un’ordinanza straordinaria per proteggere la salute dei lavoratori che svolgono attività fisica intensa sotto il sole. Fino al 31 agosto 2026, sarà vietato svolgere attività lavorative con esposizione prolungata ai raggi solari tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnalerà un livello di rischio «ALTO». Il provvedimento riguarda i lavoratori impegnati all’aperto nei comparti agricolo, florovivaistico, edilizio e impiantistico.
L’intervento nasce dalla necessità di fronteggiare gli effetti delle ondate di calore che caratterizzano la stagione estiva e che possono avere conseguenze rilevanti sulla salute dei lavoratori. L’obiettivo è limitare l’insorgenza di condizioni legate allo stress termico e ad altri disturbi provocati dall’esposizione prolungata alle elevate temperature.
Per verificare l’applicazione delle limitazioni sarà necessario consultare ogni giorno la piattaforma Worklimate, realizzata da INAIL e CNR, che mette a disposizione previsioni e mappe territoriali dedicate al monitoraggio del rischio da calore.
Sono previste alcune eccezioni per assicurare il mantenimento delle attività considerate essenziali. Le restrizioni non riguardano infatti gli interventi svolti dalle amministrazioni pubbliche, dai gestori di servizi pubblici e dalle imprese incaricate quando operano per finalità di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della sicurezza collettiva. Restano inoltre escluse le attività di sorveglianza e controllo del territorio, così come quelle affidate all’Agenzia FoReSTAS.
Il provvedimento non modifica gli obblighi già previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro. I datori di lavoro dovranno continuare ad adottare tutte le misure necessarie per prevenire i rischi connessi al caldo e all’esposizione alle radiazioni solari, attraverso adeguate soluzioni organizzative e specifiche azioni di tutela per il personale impiegato all’aperto.
