Monumenti Aperti torna in Sardegna: sei comuni aprono i tesori del territorio
Monumenti Aperti torna in Sardegna nel weekend più ricco della stagione, con sei Comuni pronti ad aprire le porte del proprio patrimonio storico, artistico, archeologico e naturalistico. Sabato 10 e domenica 11 saranno protagonisti Arzachena, Chiaramonti, Mogoro, Ozieri, Quartu Sant’Elena e Tortolì, con quest’ultima che prolungherà le iniziative anche a lunedì 12. Si tratta dell’undicesimo fine settimana della trentesima edizione della manifestazione.
Dopo la ripresa autunnale di fine settembre, che ha portato per la prima volta Monumenti Aperti in Valle d’Aosta e ha coinvolto successivamente Piemonte, Lombardia e Veneto, la manifestazione riparte dunque dalla Sardegna con un programma particolarmente articolato. Nel complesso saranno 85 i monumenti visitabili e cinque gli itinerari proposti, ai quali si aggiungeranno gli eventi speciali organizzati nei diversi centri. Un viaggio nella memoria e nell’identità dei territori che coinvolgerà visitatori di ogni età, accompagnati dalle guide e dai giovani volontari con gli ormai riconoscibili cappellini rossi.
Dalla costa all’entroterra
Ad Arzachena il percorso comprenderà il museo civico e due itinerari di trekking. Chiaramonti, che parteciperà nella sola giornata di domenica 11, e Mogoro proporranno un viaggio tra le numerose chiese e le testimonianze della preistoria. A Ozieri il programma metterà in relazione fede, storia e tradizioni, mentre Quartu Sant’Elena accompagnerà i visitatori alla scoperta dei luoghi di culto, delle proprie radici agricole e degli spazi legati alla natura. Tortolì proporrà infine un itinerario sospeso tra centro storico e litorale, con un programma che proseguirà anche lunedì 12.
La varietà delle proposte permetterà così di scoprire la Sardegna attraverso patrimoni differenti, dalle testimonianze archeologiche agli edifici religiosi, dalle tradizioni locali ai paesaggi costieri.
Trent’anni di Monumenti Aperti
Per Imago Mundi OdV, promotrice della manifestazione, questa edizione rappresenta un traguardo particolarmente significativo. Il presidente Massimiliano Messina sottolinea il percorso compiuto in tre decenni e il consolidamento della dimensione nazionale dell’iniziativa: «E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l’avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata».
Informazioni e comunicazione
Per seguire gli appuntamenti e restare aggiornati sulle iniziative è disponibile l’App Monumenti Aperti, insieme ai canali social Facebook e Instagram; per la Sardegna è attivo l’account @sardegnamonumentiaperti, mentre a livello nazionale il riferimento è @monumentiaperti. Tutte le informazioni aggiornate sono inoltre disponibili sul sito ufficiale monumentiaperti.com, dove sarà possibile consultare anche le guide relative ai singoli Comuni e scaricarle in formato digitale.
Da quest’anno la manifestazione ha inoltre avviato una collaborazione sulla comunicazione con ARST SpA, con l’obiettivo di valorizzare anche il Polo Museale ARST, che comprende il museo di Monserrato, sedi e officine storiche, archivi e stazioni.
Le guide alle iniziative locali saranno disponibili anche direttamente nei monumenti visitabili dei Comuni aderenti, per accompagnare il pubblico nella scoperta dei luoghi e nella costruzione del proprio itinerario.
