Como-Cagliari in equilibrio: super Caprile tiene a galla i rossoblù
Pareggio tutto sommato giusto quello maturato per 0-0 in riva al Lago tra Como e Cagliari. La squadra di casa ha fatto la partita, confermando la propria identità con un maggiore possesso palla (75% contro il 25% dei sardi) e creando più occasioni, oltre che le più pericolose.
Caprile migliore in campo
Tuttavia, a differenza delle ultime uscite, il Cagliari ha retto bene, mostrando compattezza e attenzione per tutti i 90 minuti. Decisivo, come certificato dal premio di uomo del match, e non è una novità, l’estremo difensore Caprile. Le sue parate su Addai e Nico Paz nel primo tempo, su Jesus Rodriguez nella seconda frazione, ma soprattutto quella su Morata a pochi minuti dall’avvio della ripresa hanno tenuto a galla i rossoblù nei momenti più delicati.
Dall’altra parte, la squadra di Pisacane ha saputo soffrire, ma anche rendersi pericolosa, in particolare con le occasioni di Felici a pochi minuti dallo scadere del primo tempo e con Luvumbo nel finale, murato da un ottimo Butez in uscita. E i rossoblù erano addirittura riusciti a passare in vantaggio con Palestra che, grazie a una deviazione di Valle, aveva superato l’estremo difensore del Como; ci ha poi pensato il VAR a individuare, con la lente d’ingrandimento, un fallo commesso dallo stesso numero 2 rossoblù all’inizio dell’azione.
Il Cagliari risponde «presente»
È un punto che rappresenta un piccolo segnale di risveglio per il Cagliari dopo due sconfitte consecutive, ottenuto su un campo difficile – il Como è infatti imbattuto in casa e proveniva da due successi consecutivi tra le mura amiche – e in un momento complicato per i rossoblù.
I lariani, dal canto loro, possono recriminare per non aver concretizzato la maggiore mole di gioco, ma confermano di essere una squadra solida e ben organizzata, anche se a far storcere il naso ai tifosi c’è una certa “pareggite” (cinque “X” nelle ultime sette gare di campionato).
Alla fine, lo 0-0 tra gli amici Fabregas e Pisacane – che, fatto insolito, si sono presentati insieme in conferenza stampa – fotografa bene l’equilibrio della gara: Como più propositivo, Cagliari concreto e attento. Una concretezza che ha avuto come simbolo la verve di Mina, protagonista di un duello all’ultima sportellata con Morata, costretto – ormai esausto e forse eccessivamente indispettito – a chiedere il cambio dopo aver ricevuto il cartellino giallo dall’arbitro Pezzuto.
Sguardo al futuro
Alla ripresa del campionato dopo la sosta per le gare di qualificazione ai Mondiali, sabato 22 novembre alle ore 15, il Cagliari affronterà un diretto avversario nella lotta per non retrocedere: il Genoa, che in questi giorni si sta affidando alle cure del nuovo tecnico Daniele De Rossi.
