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© foto Marina Militare Italiana

Amerigo Vespucci, di nuovo a Cagliari la nave più bella del mondo

Dopo mesi di navigazione e circa 12 mila miglia nautiche percorse tra oceani e coste del Nord America, l’Amerigo Vespucci torna in Italia e sceglie Cagliari per la prima tappa del suo rientro. La Nave Scuola della Marina Militare è arrivata al Molo Ichnusa, dove resterà fino al 15 settembre, prima di proseguire il viaggio verso Castellammare di Stabia, Napoli, Venezia e infine Trieste, dove concluderà la campagna in occasione della Barcolana.

Ritornare a casa

Al di là del calendario delle tappe e degli appuntamenti ufficiali, c’è un viaggio fatto soprattutto di uomini, di mare e di vita di bordo. A raccontarlo è il Capitano di Vascello Nicasio Falica, Comandante dell’Amerigo Vespucci, che a Cagliari ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della navigazione, esprimendo grande soddisfazione per la Campagna in Nord America 2026, appena conclusa: «Abbiamo lasciato l’Italia il 9 maggio, da Genova. Il tour ci ha portato al di là dell’Atlantico, per la Campagna in Nord America, siamo stati negli Stati Uniti per onorare il 250° anniversario dell’indipendenza americana: tre tappe Negli Stati Uniti, Baltimora, New Yorke Boston con parata navale il 4 luglio sotto la Statua della Libertà. Cagliari è la prima tappa e siamo felici di essere di nuovo a casa».

Un pezzo di Sardegna a bordo

Sono circa 20 su un totale di 220 i membri dell’equipaggio provenienti dall’Isola: «Questa mattina – prosegue il Comandante – abbiamo fatto una messa, come tutte le domeniche, e abbiamo voluto aprire anche ai familiari dell’equipaggio. Il sold out di questi giorni – sottolinea Falica – testimonia il grande interesse per la nave».

La nave più bella del mondo

Costruita nel 1931 nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, l’Amerigo Vespucci è l’indiscussa regina dei mari. Considerata “la nave più bella del mondo”, come disse il Comandante della portaerei americana USS Indipendence nel 1962 incrociando la nave-scuola nel Mediterraneo, oggi come allora continua ad emozionare: «Penso che sia per la sua autenticità. – dice Falica – Questa nave nasce nel 1931 con il compito principale della formazione del personale militare. Da quel dì, da 95 anni, ci dedichiamo affinché tutte le generazioni di ufficiali di Marina facciano con noi il loro battesimo del mare. Qui il marinaio impara lo spirito di sacrificio da un lato e lo spirito di equipaggio dall’altro».

Tra tradizione e innovazione

A bordo convivono in armonia tradizione e innovazione – spiega il Comandante Falica – «Abbiamo sistemi di comunicazione satellitare e di navigazione elettronica ma non rinunciamo al valore della tradizione, ma quando siamo lontani dalla costa addestriamo gli allievi alla navigazione astronomica, cioè misurando l’altezza angolare delle stelle e – attraverso una serie di calcoli laboriosi – determinare la posizione della nave».

Un unico equipaggio, un’unica anima

Sul piano strettamente personale, essere il Comandante della “nave più bella del mondo” è per Nicasio Falica «motivo di orgoglio e di onore, è essere il Comandante di un equipaggio. Noi non insegniamo, come dico io, ma trasmettiamo: quindi il personale più anziano trasmette a quello che è più giovane». Conclude evidenziando la continuità del mandato storico del Vespucci attraverso le generazioni: «Per me esiste un’unica anima di questa nave, un unico equipaggio che nel giro di 95 anni si è alternato e permette di vedere la nave oggi così come era ieri».

Dopo Cagliari l’Amerigo Vespucci partirà alla volta di Napoli per la seconda Regata Preliminare dell’America’s Cup, dal 20 al 25 settembre, dopo una breve sosta a Castellammare di Stabia, città di origine della nave e del suo attuale Comandante.

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