Utilizziamo cookie esclusivamente per finalità tecniche che garantiscono il corretto funzionamento del sito. La tua privacy è importante per noi, non memorizziamo nessun tuo dato di navigazione.
© foto Cagliari Calcio

Il Cagliari non si ferma più: soffre, vince, sorprende

Il Cagliari non si ferma più. Dopo Parma e Bergamo, i rossoblù espugnano anche Udine con uno 0-1 sofferto, la cosiddetta partita “sporca”, forse proprio per questo ancora più significativa. La firma è ancora una volta quella di Daniel Maldini, in gol e decisivo per la terza gara consecutiva, che nelle prossime settimane farà parte del gruppo azzurro impegnato nelle gare di Nations League e forse si è definitivamente messo alle spalle i giorni complicati seguiti all’incidente stradale di Milano.

Quattro vittorie nelle prime cinque giornate, tre successi consecutivi in trasferta (quattro considerando anche l’ultima giornata dello scorso campionato a San Siro contro il Milan), miglior difesa del campionato con soli due gol subiti e quarto posto in classifica con 12 punti: numeri che, al di là dell’entusiasmo del momento, raccontano un avvio che per il Cagliari ha già qualcosa di storico. Assieme a quella del 1969-70, l’anno dello scudetto, è infatti la miglior partenza di sempre del Club in Serie A per numero di vittorie: allora furono quattro vittorie e un pareggio nelle prime cinque giornate.

La capacità di soffrire

A Bergamo e a Udine, il Cagliari ha portato a casa i tre punti senza dominare le partite. Anzi, contro l’Udinese per larghi tratti è successo esattamente il contrario. I friulani hanno avuto più possesso palla, hanno costruito le occasioni più pericolose e nella ripresa hanno schiacciato il Cagliari nella propria metà campo. Ma è proprio qui che la squadra di Pisacane è parsa in netta crescita: la capacità di soffrire senza disunirsi.

Inoltre, il clamoroso errore dell’Udinese che spalanca la strada a Daniel Maldini per il gol-vittoria fotografa bene il momento: un Cagliari pronto a capitalizzare al massimo gli episodi. Già, Daniel Maldini. Tre partite consecutive da protagonista non sono più soltanto un caso. Il suo rendimento in zona gol è uno degli elementi centrali di questo sorprendente avvio. Adesso, guardando anche al passato del calciatore, resta da capire se questa volta riuscirà a trovare quella continuità di rendimento che finora gli è mancata.

Per quanto riguarda la gara di Udine, poi, merita sicuramente una menzione particolare Elia Caprile. Il portiere rossoblù è stato decisivo in più di un’occasione, confermando l’importanza di avere un estremo difensore di livello quando si subiscono in maniera massiccia gli attacchi avversari.

Identità riconoscibile

Sul Cagliari, da questo momento, si aprono delle riflessioni. Lo si dice spesso quando si parla di squadre che lottano per il titolo o per altri traguardi ambiziosi: non si deve necessariamente vincere attraverso una gran prestazione sotto il profilo estetico. Lo stesso discorso può essere applicato al Cagliari: quella di Udine, visto che non è arrivato il bel gioco mostrato a Parma o contro il Lecce, a un certo punto si è trasformata semplicemente in una partita da portare a casa. Chiudendo gli spazi, difendendo l’area e aspettando il triplice fischio.

Tra le note positive di questo avvio di campionato c’è quella di aver trovato un’identità. Il Cagliari ha un portiere che ormai è una certezza, ha diversi elementi giovani e interessanti e ha dato le chiavi del centrocampo a un calciatore di grande intelligenza tattica come Winks. Ma soprattutto, a livello di squadra, sembra avere acquisito compattezza e convinzione, qualità che in alcune circostanze, in passato, sono mancate.

Naturalmente sarebbe sbagliato trasformare cinque giornate in una sentenza definitiva. Quattro vittorie in cinque partite fanno ben sperare, ma non devono far dimenticare per quale obiettivo è stato costruito il Cagliari. Inoltre, non possono essere cancellate le incognite di una stagione ancora lunghissima. Così come sarà difficile evitare le difficoltà che si presenteranno lungo il cammino. E proprio quando arriveranno si capirà davvero la consistenza del lavoro di Pisacane.

Momento da vivere

Per ora, però, i rossoblù possono godersi qualcosa che va oltre i 12 punti: hanno costruito un inizio di campionato capace di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e di suscitare la curiosità degli addetti ai lavori. Il quarto posto, a una sola lunghezza da Roma, Inter e Lazio, è sorprendente, ma non può ancora dire dove possa realmente arrivare la squadra di Pisacane. È però bello respirare a pieni polmoni e vivere il momento, visto che nessuno lo avrebbe previsto alla vigilia.

Le tre settimane di sosta permetteranno di metabolizzare quanto accaduto finora, recuperare energie e lavorare, anche se mancheranno i calciatori impegnati con le nazionali. Alla ripresa del campionato, l’11 ottobre, l’Unipol Domus si vestirà a festa per Cagliari-Juventus che attualmente, a tutti gli effetti, è un match di alta classifica. La squadra di Pisacane ci arriva addirittura a +2 sui bianconeri. Sarà interessante capire se questo Cagliari continuerà a sorprendere o se potrà essere considerato una bella realtà.