Inter superiore, ma lo 0-1 della Domus lascia al Cagliari qualche rimpianto
Non è certo contro l’Inter che il Cagliari deve fare punti per raggiungere l’obiettivo minimo stagionale della salvezza. Parliamo peraltro di una squadra molto rinnovata, che deve ancora acquisire determinati meccanismi, soprattutto a centrocampo, reparto nuovo di zecca, e che si è trovata subito di fronte ai Campioni d’Italia: un’Inter di un altro pianeta rispetto alla stragrande maggioranza delle squadre italiane, candidata a dominare anche questo campionato e a competere ad alti livelli in Champions League.
Inter dominante
C’è però un aspetto che deve essere tenuto in considerazione: il Cagliari, soprattutto nel primo tempo, si è fatto schiacciare troppo, rinunciando di fatto ad attaccare l’avversario. Difficile stabilire quanto sia stato merito dell’Inter e quanto demerito dei rossoblù, ma la squadra di Pisacane è entrata in campo decisamente intimorita e ha lasciato troppo spazio agli uomini di Chivu. L’Inter, dopo lo 0-1 di Calhanoglu arrivato dopo soli nove minuti, ha infatti fallito una marea di occasioni.
L’Inter spreca ancora, vano l’assalto del Cagliari
Nella ripresa i nerazzurri hanno premuto ancora l’acceleratore e hanno provato a chiudere la partita in più di una circostanza senza però riuscire a trovare il raddoppio. Proprio per questo, hanno finito per rischiare di subire il gol del pareggio. I rischi sono aumentati soprattutto nel finale, quando il Cagliari è riuscito finalmente a ritrovarsi e, almeno in parte, ricordare quello visto a Parma.
Negli ultimi minuti i rossoblù hanno alzato il baricentro, hanno provato a fare la voce grossa e sono riusciti per alcuni tratti a costringere persino l’Inter nella sua metà campo, costruendo ripetuti assalti alla ricerca dell’1-1. Un risultato che, ai punti, non sarebbe stato meritato, ma che sarebbe stato prezioso. Per la classifica, certo, ma soprattutto per l’autostima.
Rimpianti e futuro
Il limite, forse un peccato di gioventù per un Cagliari che deve ancora acquisire fiducia, è averci provato troppo tardi. Paradossalmente, proprio lo 0-1 finale, il risultato più stretto possibile, lascia spazio a qualche rimpianto. Soprattutto perché il divario sul piano del gioco è stato netto, l’Inter avrebbe potuto costruire un vantaggio decisamente più ampio ma la partita è rimasta aperta fino alla fine.
Archiviato questo capitolo, indicazioni molto più significative arriveranno dal prossimo turno di campionato, lunedì 7 settembre (ore 18:30) contro il Lecce, un avversario diretto nella lotta salvezza. Sarà una partita dalla quale potremo capire qualcosa in più sul reale valore del Cagliari e sulle possibilità di conquistare tanti punti contro le squadre di medio-bassa classifica provando, di conseguenza, a costruire un campionato più tranquillo rispetto agli anni passati.
Il calendario però consentirà ancora prima ai rossoblù di cercare il riscatto: giovedì 3 settembre, alle 21, alla Domus arriva il Verona dell’ex Zappa per i sedicesimi di Coppa Italia.
