Roberto Ziranu a Cagliari: l’artista racconta “Oltre l’Infinito”
“Oltre l’Infinito”, è il viaggio che Roberto Ziranu propone con la mostra personale allestita fino al 6 settembre negli spazi del SEARCH, la Sede Espositiva dell’Archivio Storico Comunale di Cagliari. Inaugurata il 25 luglio e curata da Efisio Carbone, l’esposizione propone una selezione di opere nelle quali la sua lunga esperienza artigianale incontra una ricerca scultorea capace di parlare un linguaggio contemporaneo.
Domani 25 agosto alle ore 19 allo spazio SEARCH, sarà lo stesso Ziranu ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei segreti della lavorazione del ferro e della nascita delle sue opere.
Il ferro che cerca il cielo
Il titolo “Oltre l’Infinito” non è soltanto una suggestione, ma anche l’intento di superare il limite imposto dalla materia, di portarla altrove. È il ferro che cerca il cielo. La materia solida per eccellenza, sinonimo di peso e di forza che nelle mani dell’artista di Orani diventa leggera, si muove, si stacca da terra fino a volare.
Le protagoniste sono soprattutto le Ali e le Code. Le prime richiamano gabbiani, uccelli migratori, creature reali o immaginate; le seconde evocano invece i grandi cetacei. Due spazi opposti – il cielo e il mare – finiscono per incontrarsi nello stesso orizzonte, parola chiave della mostra che suggerisce la possibilità di attraversare il limite.
Le sculture sembrano parlare di partenze, migrazioni, attraversamenti. Parlano del bisogno umano di andare oltre ciò che conosciamo, di spingersi verso qualcosa che non possiamo ancora vedere. Il volo degli uccelli e il movimento delle creature marine diventano così metafore di un viaggio più ampio: quello della ricerca, della trasformazione, della libertà.
Forgiare la tradizione
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Ziranu è lo sguardo alla tradizione. Quest’ultima non è immutabile, intoccabile o cristallizzata, ma è materia da trasformare. Forgiatura, incisione, sbalzo, cesellatura e fiammatura sono strumenti di una pratica antica che l’artista non conserva come semplice memoria della tradizione, ma utilizza per costruire una propria grammatica espressiva.
Anche il colore delle opere nasce dalla materia stessa. Le superfici metalliche non vengono semplicemente dipinte: le tonalità sono ottenute attraverso controllati processi di ossidazione, creando sfumature naturali che cambiano con la luce. Il ferro, allora, non è più una superficie immobile. Respira, muta, restituisce ogni volta un’immagine diversa.
E accanto al ferro c’è il legno, spesso modellato dall’acqua, che diventa base e insieme elemento di un dialogo più profondo tra terra, mare e metallo.
Memoria della città e memoria della materia
Non è casuale che questa mostra trovi posto proprio al SEARCH. Nello stesso spazio, infatti, è allestita “Cagliari: racconti di luoghi scomparsi. Suggestioni dal Fondo Lepori”, dedicata alla memoria della città e alle sue trasformazioni. Sono due percorsi differenti, ma accomunati da parole come memoria, trasformazione e identità.
Da una parte le fotografie raccontano una Cagliari che non esiste più; dall’altra Ziranu sembra interrogare una materia antica per spingerla verso il futuro.
“Oltre l’Infinito” è visitabile al SEARCH – Sede Espositiva dell’Archivio Storico Comunale, in Largo Carlo Felice 1, fino al 6 settembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20. Il biglietto consente la visita alle due esposizioni ospitate nello spazio.
Per informazioni e prenotazioni:
Telefono: 070 6777885 (dal martedì alla domenica ore 10:00-20:00)
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